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Strepitoso Yannick Sinner:

nel torneo NextGen dell'ATP

è già in semifinale

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ANSA

Tempo di lettura: 
1 minuto 45 secondi

Entrato da poco nella top 100 dell'ATP, il giovanissimo tennista di Brunico Yannik Sinner è già in semifinale delle Atp NextGen Finals, il torneo che riunisce i 20 migliori giovani under 21 del mondo.

Dopo il successo all'esordio contro l'americano Frances Tiafoe (che è il numero 49 del ranking mondiale), il 18enne altoatesino ha battuto a sorpresa ieri sera anche sera lo svedese Mikael Ymer 4-0 4-2 4-1 in poco meno di un'ora di gioco.

Il terzo match del Round Robin, contro il francese Hugo Humbert, servirà a decidere il primo posto nel girone, ma Sinner è già qualificato per giocarsi la finale. Quello che ha colpito tutti - oltre ai risultati - è il gioco mostrato da Sinner, brillante ed aggressivo, con una grande capacità di tenuta e di recupero anche nei momenti difficili. Siamo certi, Sinner è un nome che farà grandi cose nei prossimi anni.

Già qualificato per le semifinali delle Next Gen Atp Finals 2019 in corso a Milano, Jannik Sinner non ha voglia di fermarsi e l’indomani la vittoria contro Mikael Ymer che gli vale il pass per i «top four» avverte: «Voglio vincere anche la terza partita del girone (oggi contro il francese Humert, ndr) senza guardare troppo in là. Sono in un momento della stagione in cui la fiducia non mi manca - spiega l’altoatesino a Supertennis.tv- Forse non mi aspettavo di essere già in semifinale dopo le prime due partite, soprattutto perché nel girone siamo quattro giocatori del tutto diversi quindi tutto si complica».

«Sono felice di come sto giocando - prosegue il classe 2001 di San Candido - e poi guardate che nel secondo set, contro Ymer, non era così scontata, Mikael ha avuto le sue chance e su un paio di palle tutto poteva complicarsi e allungarsi. Però io ho servito bene, come ho fatto anche contro Tiafoe. Adesso però c’è un altro match importante da giocare, senza guardare troppo avanti», aggiunge prima di ricordare a tutti di non sentirsi il favorito: «No, io sono l’ottavo qui, non sono io il favorito. La pressione è addosso agli altri, soprattutto a De Minaur, che ha avuto una grande stagione».

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