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Doping in atletica, la Iaaf

mantiene il bando per la Russia

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Il Consiglio della Iaaf, la federazione mondiale di atletica, ha deciso di mantenere il bando dalle competizioni nei confronti della Russia a causa delle problematiche sorte per le vicende di doping che hanno coinvolto suoi atleti. Continuerà quindi la sospensione della nazionale russa che si protrae da tre anni e che impedì ai suoi componenti di prendere parte, fra le altre cose, all’Olimpiade di Rio 2016.

Ciò vuol dire che gli atleti con passaporto russo potranno gareggiare nelle varie competizioni solo a titolo personale e sotto la sigla «Ana» (o Atleti Neutrali) solo se rispetteranno i parametri imposti dalla Iaaf. In caso di una loro vittoria non suonerà l’inno nazionale.

Il bando continuerà fin quando i russi non rispetteranno le condizioni poste dalla federazione internazionale: la Iaaf pretende di recuperare i dati del laboratorio antidoping di Mosca, per avere maggiori informazioni su altri atleti, oltre quelli già sanzionati, che avrebbero potuto far parte del programma di ‘doping di Statò, e il rimborso dei costi generati dallo scandalo doping, condizioni che al momento non si sono ancora verificate. Intanto la Russia non sarà presente agli Europei Indoor di Glasgow di marzo 2019, e bisognerà vedere se la situazione sarà cambiata quando a Doha, il prossimo 28 settembre, cominceranno i Mondiali. E a proposito della rassegna iridata, la federazione internazionale ha assegnato a Budapest quelli del 2023.

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