TRENTO. Come poteva, verrebbe da chiedersi, come poteva il Festival dello Sport a Trento, uno dei capoluoghi storici dell'alpinismo di sempre, dai primordi ad oggi, da Paul Preuss fino ad Adam Ondra, non contemplare come uno degli sport principali l'arrampicata?
E così è stato. 
In questi giorni in piazza Santa Maria Maggiore il Festival ha allestito due grandi strutture. 
Una di Boulder, l'arrampicata senza corda fino a quattro metri, protetta dai materassi, e una di Lead, l'arrampicata con corda. 
Le due pareti, prenotandosi sul sito, permettono di cimentarsi, con l'aiuto e la sicurezza che garantiscono gli istruttori del Comitato Trentino della Federazione di Arrampicata Sportiva Italiana e le Guide Alpine. 
Martina Pivato dell'APT di Trento coordina con entusiasmo le attività di questi giorni: "è dall'edizione del 2018 che l'arrampicata si è imposta come uno degli sport di maggior successo tra i ragazzi e anche quest'anno l'entusiasmo è palpabile". 
Michele Perottoni, istruttore di arrampicata sportiva, "dirige" i lavori sotto le pareti  di arrampicata e coordina i colleghi: "ieri 248 ragazzi hanno fatto le loro prove sulla parete, è stato impegnativo per noi ma straordinariamente gratificante” e invita tutti, “venite a provare l'arrampicata".