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VEZZA D’OGLIO. La gara regina dell’Adamello Ultra Trail incorona Andrea Zanconato e Cristina Filippini. Sui 170 chilometri e 11.500 metri di dislivello, il 37enne vicentino ha costruito la vittoria con una grande rimonta, chiudendo in 27 ore, 20 minuti e 50 secondi. Dopo aver raggiunto Daniele Nava al Rifugio Bozzi, Zanconato ha sferrato l’attacco decisivo sulle rampe del Passo dei Contrabbandieri, involandosi da solo verso il traguardo.
Nava ha conquistato il secondo posto in 27:48:27, centrando il terzo argento consecutivo, mentre lo svizzero Michael Furrer ha completato il podio. Ancora più sorprendente la prestazione di Cristina Filippini: l’atleta di casa ha dominato la prova femminile in 31:15:07, terminando addirittura al quinto posto della classifica assoluta. Il suo tempo vale anche il nuovo record del percorso, con quasi tre ore tolte al precedente primato stabilito nel 2019 da Cristiana Follador.
Nella 100 chilometri, disputata su un percorso con 6.050 metri di dislivello, successo di Moreno Sala in 13:15:35. Alle sue spalle Carmine Fraioli e Matteo Dovana hanno tagliato insieme il traguardo. Tra le donne dominio di Eleonora Corazza, prima in 16:23:24 davanti a Luisa Gasparini e alla tedesca Stephanie Gil. Corazza ha dedicato la vittoria al compagno recentemente scomparso, che le aveva raccontato più volte il fascino della gara dell’Adamello.
Nella 60 chilometri femminile si è imposta Marta Cassai in 9:11:12, davanti alla spagnola Estelita Fernandez Santin e a Sara Patricia Andreotta. Al maschile aveva vinto Giuseppe Pedretti. Nella 35 chilometri, invece, successo del bergamasco Sergio Bonaldi in 3:26:19. La manifestazione ha richiamato mille runner da tutto il mondo sulle montagne del comprensorio Pontedilegno-Tonale.


