Un re alla scoperta di Fiemme. E gli svedesi ringraziano
Carlo XVI Gustavo di Svezia tra sport, montagna, cultura, cibo e storia. Spettatore delle gare del fondo, ha visitato la sede della Magnifica Comunità e cenato in baita
CAVALESE. Carlo XVI Gustavo ha portato discretamente bene alla sua Svezia. Durante la sua permanenza in val di Fiemme - è arrivato lunedì e se n'è andato venerdì - gli atleti di sua maestà hanno conquistato due ori, due argenti e un bronzo.
Dalla tribuna di Lago di Tesero ha assistito entusiasta alla magica tripletta (primo, secondo, terzo posto) delle donne nella sprint. Chissà se il re scandinavo avrà apprezzato di più i risultati sugli sci stretti o le bellezze della val di Fiemme.Senza dubbio è rimasto felice del suo soggiorno. «È rimasto molto colpito da come sono tenuti bene i nostri paesi e le nostre case» racconta il presidente dell'Apt Fiemme Cembra Paolo Gilmozzi, che lo ha ospitato nel suo albergo, l'hotel La Roccia a Cavalese.
Gilmozzi ha accompagnato Carlo XVI Gustavo nella sede della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese, dove il responsabile delle collezioni Roberto Daprà ha svelato la storia e la funzione dell'istituzione che gestisce il patrimonio collettivo dei vicini di Fiemme, ha raccontato l'autonomia conquistata dal territorio e la sua identità. Si dice che il re di Svezia sia il primo regnante a passare le porte del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme.Fatta la visita storico-culturale, il re è salito sugli impianti dell'Alpe Cermis per osservare da un punto di vista privilegiato le montagne che circondano la valle. Ha dato poi gioia al palato a Maso Battiston, baita di montagna di proprietà del presidente dell'azienda di promozione turistica dove lo chef Antonio Lepore ha preparato una cena tipica esclusiva che - assicura Paolo Gilmozzi - lo ha lasciato colpito e contento.
«Il re è era pieno di energia, una bellissima persona, a modo, che capisce le persone. Un grande capo di Stato, così come squisito è stato il suo staff che gli stava accanto. Tutto questo non è scontato. Lo ho accompagnato volentieri a scoprire la valle di Fiemme».Nei giorni scorsi sul territorio ha fatto la sua comparsa anche la presidente del Cio (Comitato internazionale olimpico) Kirsty Coventry, ex nuotatrice di nazionalità zimbawese.
«La considero una presidente lungimirante, sa stare in compagnia e come si vive tra le persone. Gli ho fatto i complimenti per ciò che ha detto durante il suo discorso alla cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 allo stadio San Siro di Milano. Ha fatto un discorso molto bello. Coventry si è detta soddisfatta dell'organizzazione trentina e di tutta l'organizzazione olimpica in generale».Ieri mattina al centro del fondo di Lago di Tesero c'era il primo ministro norvegese e il principe ereditario di Norvegia. In val di Fiemme anche il primo ministro finlandese Petteri Orpo. I prossimi? Difficile dirlo, considerando che i governanti sono soliti muoversi in silenzio e all'ultimo minuto.