Pattinaggio

Sighel, la stoccata ad Arianna Fontana: “Ma chi la conosce? Da 8 anni si allena all’estero”

Il campione trentino spiega che uno dei suoi grandi obiettivi è quello di far conoscere il suo sport come accadde per altre discipline, citando Valentino Rossi come riferimento personale e simbolo di un modo di comunicare capace di trascinare gli appassionati

LA REPLICA Arianna: «Le sue parole non meritano la mia attenzione»
LA SPIEGAZIONE «Niente di personale, ma il suo tempo con la squadra è stato limitato»


IL CAMPIONE Fenomeno dello short track

MILANO. Pietro Sighel ha firmato una delle immagini più sorprendenti dello short track: l’arrivo “di schiena” nella finale della staffetta, un’esultanza tanto spettacolare quanto rischiosa. Il trentino spiega che l’idea non era mai stata provata sul ghiaccio, ma solo immaginata, e che la scelta di farla in gara è maturata in pochi istanti, con la consapevolezza di potersi giocare tutto in un attimo.

L’atleta ammette che, in caso di caduta, le conseguenze sarebbero state pesanti anche per la squadra. Il passaggio più complesso, sottolinea, non è stato girarsi una prima volta, ma riuscire a rigirarsi subito dopo senza perdere equilibrio. Un dettaglio tecnico che racconta quanto il gesto fosse al limite, e quanto il confine tra spettacolo e errore potesse essere sottilissimo.

Il retroscena è stato raccontato dallo stesso Sighel in un’intervista a Repubblica, nella quale l’azzurro rivendica l’intenzione di dare visibilità a uno sport che fatica a entrare nel grande pubblico. L’obiettivo, dice, è farlo conoscere come accadde per altre discipline, citando Valentino Rossi come riferimento personale e simbolo di un modo di comunicare capace di trascinare gli appassionati.

Ma l’intervista si sposta anche su un terreno più delicato, legato al clima interno della Nazionale. Alla domanda sul rapporto con Arianna Fontana, Sighel risponde in modo tagliente, ricordando che l’atleta si allena all’estero da anni e che, di fatto, non esiste una vera squadra oltre i minuti in pista: «Ma chi la conosce, Arianna Fontana? Da otto anni si allena all’estero, ha scelto così. Di sicuro, con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo in pista».

Un passaggio che riaccende l’attenzione sulle vecchie tensioni, comprese quelle nate dopo le accuse relative a un allenamento, vicenda conclusa con l’assoluzione dei due compagni chiamati in causa.

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