Calcio

Striscione contro la polizia, il presidente del Trento:“Condanno con fermezza quanto accaduto”

Giacca: “Ringraziamo le Forze dell’ordine per il lavoro che svolgono quotidianamente con professionalità e senso del dovere. Lo sport deve essere luogo di gioia, passione e condivisione, mai di offesa o di divisione”

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TRENTO. Il presidente del Trento Mauro Giacca interviene con una nota ufficiale per prendere nettamente le distanze da quanto accaduto, definendo l’episodio un gesto che non rappresenta in alcun modo i valori del club e della comunità di riferimento.

Nel messaggio, Mauro Giacca sottolinea come l’identità della società sia fondata su rispetto, condivisione e senso di appartenenza. Valori che, spiega il presidente, vengono quotidianamente promossi dentro e fuori dal campo e che non possono essere messi in discussione da singoli episodi offensivi o divisivi. La presa di posizione è chiara e senza ambiguità, a tutela dell’immagine del club e della città.


La nota contiene anche un ringraziamento esplicito alle Forze dell’Ordine per il lavoro svolto ogni giorno con professionalità e senso del dovere. Un riconoscimento che richiama l’importanza della collaborazione istituzionale e del rispetto reciproco, elementi ritenuti essenziali per garantire sicurezza e convivenza civile durante le manifestazioni sportive.


In chiusura, il presidente assicura che la società continuerà a impegnarsi affinché il tifo resti un’espressione di sostegno leale e civile. L’obiettivo dichiarato è fare in modo che lo sport torni e resti un luogo di gioia, passione e condivisione, lontano da ogni forma di offesa o contrapposizione, nel pieno rispetto di tutti.

La nota del presidente del Trento 

“A nome dell’intera società A.C. Trento 1921 mi dissocio e condanno con fermezza quanto accaduto, un gesto che non rappresenta in alcun modo i valori del nostro Club, della nostra comunità e per il quale proviamo profondo dispiacere.


Ringraziamo le Forze dell’Ordine per il lavoro che svolgono quotidianamente con professionalità e senso del dovere. Lo sport deve essere luogo di gioia, passione e condivisione, mai di offesa o di divisione. Come Società, lavoreremo sempre affinché il tifo resti espressione di sostegno e civiltà, nel pieno rispetto di tutti”

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