Insulti razzisti, il Gardolo lascia il campo
Il capitano dell’Alta Giudicarie aveva fatto il verso della scimmia. È successo tutto nei minuti di recupero del match di prima categoria a Roncone: all’ennesima provocazione di Fabiano Vettori, Hans Rodriguez (nella foto) ha reagito e sono stati entrambi espulsi. Ma i compagni di squadra del colombiano non se la sono sentita di proseguire e per solidarietà hanno deciso di tornare negli spogliatoi: partita sospesa
RONCONE. Cronometro sul 47' del secondo tempo, due minuti nel recupero della partita di Prima Categoria, girone A, sul campo di Roncone tra Alta Giudicarie e Gardolo. L'incontro, fino a quel momento combattuto ma corretto, è stato segnato da un episodio di chiara matrice razzista. Alcuni giocatori del Gardolo richiamano l'attenzione dell'arbitra Tosca Braus della sezione di Arco Riva per un insulto rivolto a un proprio compagno, ma la direttrice di gara non percepisce le parole e lascia proseguire il gioco. Pochi istanti dopo, su un cross sbagliato del colombiano Hans Rodriguez, si ripetono gli insulti: il capitano dell'Alta Giudicarie Fabiano Vettori si rivolge all'avversario con un'espressione gravemente offensiva a sfondo razziale, accompagnata da versi imitativi della scimmia.
Questa volta l'arbitro sente quanto accaduto, ma nel frattempo il numero 2 del Gardolo reagisce e scoppia un parapiglia: spintoni, proteste e un pugno che contribuisce a far degenerare la situazione. Il tutto si conclude con l'espulsione diretta di entrambi i giocatori coinvolti. I compagni del Gardolo, indignati, chiedono all'allenatore Filippo Scoz di abbandonare il campo.
Il tecnico, che ieri sera è stato anche ospite alla trasmissione «A Tutto Campo» dove ha spiegato i motivi della scelta, da lui condivisa, ha spiegato: «Una situazione insostenibile, non è possibile che accadano queste cose nel 2025. Dopo lo scontro noi abbiamo dichiarato che avremmo abbandonato il campo. Stavamo perdendo meritatamente, ma in quel momento lo sport non aveva nessun valore. Noi non abbiamo abbandonato il campo per motivazioni sportive. In quell'istante non c'erano le condizioni per continuare, lo abbiamo fatto in solidarietà del nostro compagno Hans Rodriguez. C'era un ispettore di campo che relazionerà. Sembrava anormale che noi uscissimo dal campo, siamo stati additati dagli avversari come pagliacci, ed era considerato invece normale sentirsi dire insulti di questo tipo. Sono entrato nello spogliatoio, mi è dispiaciuto vedere il ragazzo in lacrime che si scusava per essere stato insultato».
Dall'altra parte, l'Alta Giudicarie parla di un clima teso e di battibecchi che si protraevano per tutta la partita, riferendo inoltre del pugno ricevuto dal proprio giocatore. La partita, che vedeva l'Alta Giudicarie in vantaggio grazie a una rete di Carlo Ferrari, è stata dichiarata sospesa dal direttore di gara dopo la zuffa. Un episodio grave che macchia ancora una volta il calcio dilettantistico. Il Giudice Sportivo dovrà ora valutare i referti dell'arbitro e dell'ispettore di campo per stabilire eventuali sanzioni sportive. Per avere chiarezza sull'accaduto quindi sarà necessario attendere giovedì, giorno in cui è previsto il comunicato ufficiale, in un periodo in cui, purtroppo, episodi di questo tipo si registrano sempre più spesso, dai settori giovanili alle prime squadre. Ancora una volta, il campo da gioco diventa teatro di discriminazioni che nulla hanno a che fare con lo sport, che dovrebbe restare luogo di rispetto, inclusione e confronto.