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TRENTO. Quattro interrogazioni per chiedere alla Provincia di fare chiarezza sulla gestione delle tecnologie informatiche dell’Azienda sanitaria trentina, dai problemi del nuovo Sistema informativo ospedaliero fino ai contratti per la manutenzione della rete radio del 118. A depositarle è il consigliere provinciale del Pd Paolo Zanella, che parla di una «crisi strutturale di governance e programmazione» e chiede una verifica indipendente sulle responsabilità.
Nel mirino del consigliere ci sono i blocchi informatici nei Pronto soccorso, le difficoltà registrate con le agende del nuovo Cup, i malfunzionamenti nel laboratorio analisi e la gestione dei contratti. Tra i casi evidenziati c'è quello della rete radio di Trentino Emergenza 118: secondo Zanella, il contratto per la manutenzione full-risk della rete analogica e dei terminali sarebbe scaduto il 30 giugno 2026 senza un tempestivo rinnovo o una nuova assegnazione.
Un secondo fronte riguarda Trentino Digitale e i costi sostenuti dall'Azienda sanitaria. Zanella evidenzia un accordo per il distacco di personale della società in-house verso l'Azienda per oltre un milione di euro, legato alla gestione dei progetti Pnrr, a cui si sarebbero aggiunte consulenze esterne con mansioni ritenute sovrapponibili. Il consigliere cita inoltre una delibera da oltre 6,5 milioni di euro per reti e telefonia attraverso un accordo quadro Consip, contestando l'assenza di un'analisi comparativa sul possibile coinvolgimento della società provinciale.
La terza interrogazione si concentra sui ritardi nei rinnovi e negli affidamenti relativi a diversi software e sistemi. Secondo Zanella, in più casi gli atti sarebbero arrivati mesi dopo la naturale scadenza dei contratti, prevedendo una decorrenza retroattiva «ora per allora». Una pratica che, sostiene il consigliere del Pd, rischierebbe di creare criticità sul piano della gestione amministrativa e delle responsabilità in presenza di eventuali disservizi.
L'ultimo capitolo riguarda il Pnrr e il nuovo Sistema informativo ospedaliero (Sio). Zanella solleva dubbi sui collaudi effettuati prima dell'avvio del sistema nei Pronto soccorso e segnala possibili criticità nella trasmissione dei documenti verso il Fascicolo sanitario elettronico 2.0, con potenziali conseguenze sul raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pnrr. Nel mirino finisce anche il nuovo incarico esterno affidato al Politecnico di Milano per attività di supervisione.
Per il consigliere provinciale non si tratterebbe quindi di singoli episodi, ma di problemi riconducibili alla programmazione e alla gestione dei processi digitali. Da qui la richiesta alla Giunta provinciale di rispondere ai quattro atti ispettivi e di istituire una commissione di verifica indipendente e terza, esterna all'Azienda sanitaria, con il compito di individuare le cause dei malfunzionamenti e accertare eventuali responsabilità manageriali.


