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TRENTO. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle sale operatorie e apre nuove prospettive per la diagnosi e il trattamento delle patologie urologiche. Anche gli specialisti del Trentino Alto Adige sono tra i destinatari del confronto scientifico che si terrà a Mestre il 6 e 7 novembre 2026, in occasione del congresso «Endourologia 4.0», dedicato alle innovazioni tecnologiche applicate alla chirurgia.
L’appuntamento riunirà gli urologi del Triveneto, con la partecipazione di specialisti provenienti da Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e altre regioni italiane. Al centro delle due giornate ci saranno le nuove tecniche operatorie, l’impiego degli algoritmi e l’integrazione tra robotica chirurgica e intelligenza artificiale, strumenti destinati ad assumere un ruolo sempre più importante nella pratica clinica.
«Negli ultimi anni la gestione delle patologie urologiche ha vissuto un’evoluzione senza precedenti», spiega Tommaso Prayer Galetti, primario di Urologia dell’Ospedale di Venezia. Tra le innovazioni più significative figurano l’utilizzo di laser ad alta potenza durante gli interventi e lo sviluppo di sistemi robotici capaci di integrare le potenzialità dell’intelligenza artificiale.
Il congresso, ospitato al Voco Venice Hotel di via Terraglio, offrirà agli specialisti l’opportunità di approfondire le opzioni terapeutiche più avanzate attualmente disponibili. Il programma prevede sessioni scientifiche, discussioni di casi clinici complessi e momenti di confronto diretto tra esperti, con l’obiettivo di condividere esperienze e conoscenze sulle tecnologie che stanno trasformando la chirurgia urologica.


