TRENTO. Le nuove diagnosi sono aumentate del 23% negli ultimi due anni, raggiungendo circa 436 casi all’anno, mentre la sopravvivenza arriva al 91%. Sono i dati illustrati dal primario dell’Unità operativa di Urologia di Trento, Tommaso Cai, durante la presentazione di Movember, la campagna internazionale dedicata alla prevenzione dei tumori maschili, alla quale aderisce anche Anvolt Trento, l’Associazione nazionale volontari lotta contro i tumori.

L’iniziativa, che si svolgerà durante il mese di novembre 2026, punta a sensibilizzare gli uomini sull’importanza dei controlli periodici, della diagnosi precoce e dell’adozione di corretti stili di vita, con particolare attenzione ai tumori della prostata e del testicolo. Simbolo della campagna sono i baffi, utilizzati per richiamare l’attenzione sulla salute maschile e superare le resistenze che ancora accompagnano il ricorso agli accertamenti medici.

Alla presentazione hanno partecipato la presidente di Anvolt Trento, Elisa Zeni, l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, il professor Tommaso Cai, il radioterapista Salvatore Mussari e il calciatore del Trento Nicola Dalmonte, testimonial dell’iniziativa.

Particolarmente significativi i numeri richiamati dal primario di Urologia. «Negli ultimi due anni le nuove diagnosi sono cresciute del 23%, arrivando a circa 436 casi all’anno», ha spiegato Cai, sottolineando l’importanza di individuare tempestivamente la malattia.

«La diagnosi precoce consente di ottenere risultati importanti non soltanto in termini di sopravvivenza, che raggiunge il 91%, ma anche di qualità della vita. Per questo è necessario uscire dagli ambulatori specialistici e raggiungere le persone, costruendo consapevolezza e promuovendo una cultura della prevenzione», ha aggiunto il medico.

Sull’importanza delle iniziative di sensibilizzazione è intervenuto anche l’assessore provinciale Mario Tonina, che ha ribadito il ruolo delle istituzioni nella promozione della salute pubblica.

«La prevenzione è strategica e rappresenta un investimento sulla salute delle persone. Ringrazio le associazioni come Anvolt che, attraverso il loro impegno, contribuiscono a sensibilizzare la popolazione e a diffondere messaggi fondamentali: la prevenzione è vita», ha dichiarato Tonina.

L’assessore ha evidenziato anche la necessità di coinvolgere le nuove generazioni, portando l’educazione alla salute nelle scuole e promuovendo abitudini corrette fin dalla giovane età. «La salute non è soltanto un bene personale, ma un patrimonio collettivo», ha sottolineato.

In questo contesto, Tonina ha annunciato che a novembre prenderà avvio il lavoro del professor Luigi Fontana nell’ambito di un progetto provinciale dedicato ai corretti stili di vita, avviato alcuni anni fa. L’esperto, ha ricordato l’assessore, vanta un’esperienza di livello internazionale in questo settore.

A illustrare il significato della campagna è stata infine la presidente di Anvolt Trento, Elisa Zeni, che ha ricordato come novembre rappresenti un’occasione per incoraggiare gli uomini a prestare maggiore attenzione alla propria salute.

«I baffi diventano un simbolo di consapevolezza e un invito a prendersi cura della propria salute. Fare prevenzione non è una sconfitta, ma una vittoria: prima si individua una possibile malattia, prima si può intervenire», ha affermato Zeni.

L’associazione è attiva durante tutto l’anno attraverso i propri ambulatori, ma nel mese di novembre intensificherà le giornate dedicate alla prevenzione. L’obiettivo è favorire una maggiore partecipazione ai controlli e diffondere la consapevolezza che diagnosi precoce, alimentazione equilibrata e stili di vita sani rappresentano strumenti fondamentali per la tutela della salute.