Sarà attivo anche in Trentino dal 6 giugno il numero unico europeo per le emergenze 112.

In caso di bisogno componendo il numero, sia da telefono fisso che da cellulare, ci si potrà connettere con il call center che comprende tre operatori, disponibili 24 ore su 24, e una traduzione  simultanea in 14 lingue.

L’operatore potrà così smistare la chiamata a seconda delle tipologia di intervento richiesto alle centrali operative di carabinieri, polizia, vigili del fuoco e soccorso sanitario. Rimangono attivi gli attuali numeri delle forze dell’Ordine, del soccorso sanitario e vigili del fuoco, ma saranno indirizzati al 112.

«Il servizio è gratuito e permetterà di filtrare il 50% di chiamate inappropriate - ha affermato oggi l’assessore alla Protezione civile trentino, Tiziano Mellarini - permettendo agli operatori di carabinieri, polizia, vigili del fuoco e sanità di ottimizzare le gestione delle singole chiamate di emergenza  che in media avranno un tempo di risposta di 40 secondi».

«L’attivazione del 112 - ha proseguito - rientra nella normativa nazionale ed europea e la Provincia di Trento, che coprirà l’intero costo, sta lavorando alla sua realizzazione dal 2014 grazie al fatto di essersi fatta riconoscere un bacino di popolazione che durante le stagioni turistiche arriva a 3 milioni di potenziali utenti, pari alla soglia stabilita per legge per l’attuazione della centrale unica di emergenza».

Sarà attiva anche l’app 112-Where are U, che consente la geolocalizzazione delle chiamate su smartphone e garantisce inoltre l’accesso al servizio ai diversamente abili, permettendo di effettuare una chiamata muta.