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TRENTO. "Ci troviamo nel pieno di una transizione storica per l'assistenza territoriale. In questo percorso, le Case della Comunità (CdC) sono uno dei principali obiettivi, da completare entro il 2026". Lo ha detto l'assessore provinciale alla salute Mario Tonina in occasione di un incontro con sindaci e presidenti delle Comunità di valle del Trentino, ai quali - informa una nota - ha illustrato la fase avviata con l'apertura delle prime Case della comunità.
"Abbiamo individuato 14 sedi sul territorio provinciale, suddivise in modelli Hub e Spoke, che mirano a integrare in un unico punto di prossimità i servizi sanitari, sociosanitari e sociali. Preme specificare che dove i territori non sono provvisti di una Casa della comunità ci sarà l'attenzione a garantire comunque dei presidi sociosanitari per i cittadini". Nel corso del suo intervento, l'assessore ha evidenziato come molte Case della comunità siano "già state inaugurate perché pronte da un punto di vista strutturale", mentre sono stati avviati gli incontri territoriali per definirne il funzionamento organizzativo. "Saranno Case - ha precisato - dotate di équipe multiprofessionali e strumentazioni diagnostiche di base e avanzate per rispondere tempestivamente ai bisogni di salute e sociosanitari dei cittadini".


