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ROMA. Più sicurezza e controlli sulla gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope nelle strutture sanitarie. Sono entrate in vigore il 26 settembre le nuove disposizioni che stabiliscono requisiti minimi uniformi per la custodia, la tracciabilità e l'utilizzo dei farmaci destinati all'uso umano e veterinario compresi nelle sezioni A, B e C della tabella dei medicinali prevista dalla normativa sugli stupefacenti.
Il provvedimento punta soprattutto a impedire che questi medicinali possano uscire illegalmente dal circuito sanitario. Le misure sono state introdotte per prevenire furti, sottrazioni, manomissioni, frodi nella documentazione, utilizzi impropri e altre forme di diversione. L'intervento si inserisce anche nelle azioni previste contro l'uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici.
Le nuove disposizioni interessano una platea molto ampia: farmacie ospedaliere e territoriali delle aziende sanitarie, ospedali e case di cura pubbliche e private senza farmacia interna, unità operative ospedaliere e territoriali, servizi pubblici per le dipendenze, strutture penitenziarie e magazzini centralizzati delle aziende sanitarie. Le regole riguardano quindi l'intera catena di gestione dei medicinali considerati maggiormente sensibili.
Nel perimetro rientrano anche le strutture veterinarie, con alcune esclusioni per quelle che detengono quantitativi particolarmente limitati. L'obiettivo è creare procedure omogenee sul territorio nazionale, aumentando la sicurezza nella conservazione dei medicinali e garantendone la tracciabilità durante tutte le fasi della gestione.


