ROVERETO. Superare i pregiudizi sulle malattie mentali e sulle dipendenze, garantendo a tutti il diritto alle cure, alla dignità e alla partecipazione sociale. È il messaggio lanciato dal convegno «Contrastare lo stigma attraverso i diritti», organizzato da Asuit in collaborazione con l'Università di Trento all'auditorium Melotti di Rovereto. Un appuntamento dedicato alla salute mentale, con particolare attenzione ai giovani, alla prevenzione e al ruolo dei servizi territoriali.

«Serve un cambio di mentalità per superare i pregiudizi riguardo a malattie mentali e dipendenze», ha affermato l'assessore provinciale alla salute Mario Tonina. «Lo stigma rappresenta ancora oggi una barriera, a volte invisibile ma molto profonda, capace di privare le persone della propria dignità». Per abbatterla, secondo l'assessore, occorre un cambiamento culturale sostenuto dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni e servizi sanitari.

Tonina ha richiamato anche gli interventi provinciali in corso, dalle case di comunità al disegno di legge sull'integrazione sociosanitaria, fino al percorso dedicato alla prevenzione e alla promozione della salute. Al convegno sono intervenuti anche il direttore generale di Asuit Antonio Ferro, il presidente della Scuola di Medicina Lorenzo Trevisiol, la sindaca di Rovereto Giulia Robol, il consigliere comunale di Arco Ivo Tamburini e la vicesindaca di Riva del Garda Barbara Angelini.

La giornata si è articolata in tre sessioni e una tavola rotonda finale, affrontando i diritti delle persone con disturbi mentali o dipendenze, il loro coinvolgimento attivo nei servizi e le iniziative di sensibilizzazione rivolte alla comunità. Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani e alla necessità di contrastare i pregiudizi che possono ritardare l'accesso alle cure. Il confronto conclusivo ha coinvolto istituzioni, media e comunità, chiamati a contribuire alla costruzione di una cultura fondata su inclusione, rispetto e responsabilità sociale.