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ROMA. Sono almeno 8 milioni gli italiani che soffrono di problemi di salute mentale, dall'ansia alla depressione fino ai disturbi alimentari e alle patologie psichiatriche più gravi. Un fenomeno in crescita, soprattutto tra i giovani, che torna al centro dell'attenzione oggi, 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale.
A preoccupare è soprattutto il divario tra il bisogno di assistenza e la risposta dei servizi pubblici. Secondo il ministero della Salute, nel 2024 sono stati 845.516 gli adulti seguiti dalle strutture pubbliche. Molte persone sono quindi costrette a rivolgersi ai privati, sostenendo direttamente i costi delle cure, oppure rimangono senza un adeguato sostegno.
Tra i fattori sotto osservazione c'è anche l'utilizzo eccessivo degli schermi e dei social network. Uno studio pubblicato su The Lancet evidenzia una possibile associazione tra l'esposizione agli schermi per oltre due ore al giorno e un significativo impatto della depressione sulla salute a livello globale. Un rapporto complesso, che riguarda soprattutto le nuove generazioni.
L'Organizzazione mondiale della Sanità invita a rafforzare i servizi territoriali e a garantire un'assistenza rispettosa dei diritti delle persone. Fondamentale anche il linguaggio: un vademecum presentato all'Istituto superiore di sanità richiama l'importanza di evitare parole che alimentano pregiudizi e discriminazioni. In tutta Italia sono previste iniziative di sensibilizzazione, mentre diversi monumenti saranno illuminati di verde.


