Ci sono abbracci che valgono più di mille parole come quello della mamma di un bambino di 3 anni che ha appena terminato le sue sedute di Prontonterapia con la dottoressa Barbara Rombi. In quell’abbraccio c’è il grazie dei genitori, c’è la riconoscenza, c’è la gratitudine dell’intera famiglia, ma dall’altra c’è anche l’affetto sincero di un professionista e dell’intera equipe che hanno dato l’anima durante la terapia, i complimenti dello staff ai genitori per aver saputo reggere il grande stress e implicitamente la rassicurazione che per qualsiasi cosa loro saranno lì.
Il Centro di Protonterapia di Trento non è più la cattedrale nel deserto di qualche anno fa. Ora i pazienti arrivano qui da ogni parte d’Italia e del mondo. Molti sono bambini per i quali, attualmente, c’è una lista d’attesa.
La dottoressa Barbara Rombi, insieme alla collega Sabina Vennarini, si occupa proprio dei più piccoli, dei bambini. A supporto, oltre a tutto lo staff della Protonterapia, c’è anche un gruppo multidisciplinare che si riunisce una volta in settimana e del quale fanno parte quattro pediatre che si occupano di oncologia, una psicologa e un gruppo di anestesia.

PROTONTERAPIA PEDIATRICA / in foto la dott.ssa BARBARA ROMBI FOTO DI ALESSIO
PROTONTERAPIA PEDIATRICA / in foto la dott.ssa BARBARA ROMBI FOTO DI ALESSIO
PROTONTERAPIA PEDIATRICA / in foto la dott.ssa BARBARA ROMBI FOTO DI ALESSIO