TRENTO. La Provincia rafforza la preparazione del sistema sanitario in vista di eventuali nuove pandemie provocate da patogeni a trasmissione respiratoria. La Giunta ha recepito il nuovo Piano pandemico nazionale, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 30 aprile 2026, e ha definito la prima parte del calendario delle attività da mettere in campo in Trentino.

Il provvedimento rappresenta il primo passo verso il nuovo Piano pandemico provinciale, che dovrà essere adottato entro il 30 gennaio 2027. Il documento stabilirà azioni, procedure e strumenti necessari per rafforzare la capacità del sistema sanitario di affrontare eventuali nuove emergenze, dalla prevenzione all'individuazione tempestiva dei contagi fino alla gestione della risposta.

Le prime attività riguarderanno in particolare i sistemi di sorveglianza e la formazione del personale medico. Il nuovo piano nazionale punta infatti a rendere permanenti gli strumenti di preparazione, prevedendo una pianificazione preventiva, il coordinamento tra le istituzioni e l'aggiornamento continuo delle capacità operative.

«L'esperienza maturata negli anni scorsi ci ha insegnato l'importanza di investire sulla preparazione del Servizio sanitario provinciale per non farsi trovare impreparati in caso di necessità», sottolinea l'assessore alla Salute Mario Tonina, che definisce il recepimento del piano «un passaggio importante» per aggiornare la risposta della sanità alle potenziali minacce per la salute pubblica.

La pandemia da SARS-CoV-2 ha infatti evidenziato, secondo la Provincia, la necessità di disporre di strumenti stabili per prevenire, individuare e gestire tempestivamente le emergenze sanitarie. Il Piano nazionale costituisce ora il quadro di riferimento sul quale il Trentino dovrà costruire la propria organizzazione per affrontare eventuali future pandemie.