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TRENTO. La Giunta provinciale ha approvato le direttive per la definizione dell’atto aziendale della nuova Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino, il documento che dovrà stabilire organizzazione e funzionamento della struttura sanitaria provinciale. Per l’assessore Mario Tonina si tratta di un passaggio centrale nel percorso di costruzione della nuova Asuit, con l’obiettivo di rafforzare la qualità dei servizi e mantenere al centro i bisogni dei cittadini.
La nuova Azienda è nata il primo gennaio 2026, in attuazione della legge provinciale 8 del 2025, che ha trasformato l’Azienda provinciale per i servizi sanitari in un modello integrato tra assistenza, formazione universitaria e ricerca scientifica. Un altro snodo è stato il protocollo firmato il 19 febbraio 2026 tra la Provincia autonoma di Trento e l’Università di Trento, che disciplina il coordinamento delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca.
L’atto aziendale sarà adottato dal direttore generale di Asuit e definirà in modo puntuale la struttura organizzativa, le modalità di funzionamento e il coinvolgimento dei professionisti sanitari nel governo clinico. Un ruolo chiave sarà affidato ai Dipartimenti ad attività integrata, dove lavoreranno insieme personale sanitario e universitario. Per queste strutture l’atto sarà adottato d’intesa con il Rettore, a conferma del carattere integrato del nuovo modello.
Tra le priorità indicate dalla Giunta ci sono la valorizzazione del capitale umano, il potenziamento dell’assistenza territoriale, il consolidamento della rete ospedaliera, lo sviluppo di ricerca e didattica, l’innovazione, la digitalizzazione, la sicurezza delle cure, la prevenzione e la promozione della salute. Le direttive fissano anche alcuni numeri della futura organizzazione: fino a 20 dipartimenti sanitari, 127 strutture complesse, di cui fino al 30 per cento a direzione universitaria, 231 strutture semplici, oltre a un massimo di 5 dipartimenti tecnici e amministrativi, 34 servizi o unità di missione e 54 uffici.


