TRENTO. La Provincia di Trento viene indicata dall’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) tra gli esempi nazionali nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare la gestione delle prescrizioni sanitarie. Il riconoscimento arriva nel nuovo bollettino sulle liste d’attesa, aggiornato al 30 settembre 2026, che fotografa una situazione nazionale in miglioramento, ma ancora segnata da circa 4 milioni di prestazioni erogate oltre i tempi previsti, considerando anche quelle effettuate subito dopo la scadenza. Nei primi nove mesi dell’anno le prenotazioni sono salite da 19,7 a 21,8 milioni, oltre due milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il caso trentino riguarda IntelliRAO, un prototipo di intelligenza artificiale sviluppato attraverso la collaborazione tra Azienda sanitaria, Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler. Lo strumento aiuta i medici a formulare i quesiti diagnostici e ad attribuire correttamente le classi di priorità, analizzando le indicazioni cliniche. Secondo Agenas, il sistema sta contribuendo a migliorare l’appropriatezza delle prescrizioni e a rendere più uniforme l’assegnazione delle urgenze. Insieme alle Marche, Trento viene citata come buona pratica da condividere, ma il rapporto non fornisce in questo passaggio percentuali specifiche sui tempi d’attesa provinciali.

A livello nazionale migliora il rispetto dei tempi massimi: per le prime visite specialistiche si passa dal 76,9% al 78,6%, mentre per gli esami diagnostici dall’83,3% all’85%. Restano però circa 3,2 milioni di prenotazioni oltre i limiti di garanzia, che salgono a circa quattro milioni includendo le prestazioni effettuate nei giorni immediatamente successivi alla scadenza. Per le visite urgenti, da garantire entro tre giorni, il rispetto dei tempi raggiunge l’81,7%, mentre per quelle brevi, entro dieci giorni, arriva all’80,6%. Ancora critiche le colonscopie, effettuate nei tempi nel 69,3% dei casi, e le visite dermatologiche, ferme al 69,9%.