TRENTO. Una figura di supporto per accompagnare le persone fragili, anziane o con disabilità all’interno degli ospedali trentini. È quanto propone la mozione n. 289 presentata dalla consigliera provinciale Antonella Brunet (Noi Trentino per Fugatti Presidente), che chiede alla Giunta provinciale di valutare l’attivazione di progetti dedicati all’accoglienza e all’orientamento dei pazienti in collaborazione con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari (Apss).
 

La mozione evidenzia come molte persone, specie anziane o con difficoltà motorie e cognitive, incontrino problemi nel muoversi all’interno degli ospedali, tra reparti, sportelli e sale d’attesa. La mancanza di segnaletica accessibile o di personale dedicato all’accompagnamento costringe spesso i pazienti a rivolgersi ai familiari o al personale sanitario, già fortemente impegnato nelle proprie mansioni.

Per rispondere a queste difficoltà, Brunet propone di impiegare lavoratori del Progettone, lo strumento di politica attiva del lavoro che in Trentino da oltre trent’anni offre un impiego a persone disoccupate, spesso prossime alla pensione. La legge provinciale 12 del 2022 consente infatti il loro coinvolgimento anche in servizi di pubblica utilità in ambito sanitario e socio-assistenziale, come previsto dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 2095 del 13 dicembre 2024.
 

L’iniziativa punta a introdurre personale dedicato all’interno delle strutture sanitarie durante le fasce orarie delle visite e degli esami, con compiti di accoglienza, orientamento e accompagnamento delle persone in condizione di fragilità. Un intervento che, secondo la mozione, favorirebbe un’assistenza più inclusiva, ridurrebbe il rischio di esclusione dalle cure e alleggerirebbe il carico del personale sanitario.