TRENTO. Chi soffre di allergie sa già tutto: da qualche giorno, infatti, gli occhi iniziano a prudere e arrivano i primi starnuti. Chi non ne soffre, stia tranquillo, perché il problema sono le concentrazioni di pollini e non si tratta di sintomi da covid.

Come ogni primavera la fioritura e le temperature miti portano gioia al cuore ma dolori a occhi e vie respiratorie: il bollettino pollini della Mach riporta infatti una alta concentrazione di cupressaceae, betulla e carpino nero.

A confermalo è la "squadra pollini" della Fondazione Mach, formata da Antonella Cristofori, Elena Gottardini, Fabiana Cristofolini e Maria Cristina Viola.

«Il nostro team si occupa di rilevare la presenza di pollini e più in generale di misurare la qualità dell'aria tutto l'anno, ma sappiamo bene che in questo periodo la percezione aumenta, considerato che in molti soggetti scoppiano varie forme di allergia».

Le esperte di San Michele confermano che in questi ultimi giorni la situazione per gli allergici sta peggiorando.

L'ARTICOLO COMPLETO È DISPONIBILE SULL'ADIGE DI OGGI