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TRENTO. In Trentino si registrano ogni anno 3.470 nuovi casi di tumore: anche per questo la sezione provinciale della Lega italiana per la lotta contro i tumori supporta la settimana Nazionale per la prevenzione oncologica in programma tra il 21 e il 29 marzo in tutta Italia. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione per un sano stile di vita: secondo l'Oms il 35% dei casi di cancro è riconducibile ad abitudini alimentari sbagliate: se sono corrette, possono ridurre del 40% la probabilità di sviluppare tumori.
"Anche per questo si raccomandano 5 grammi di sale al giorno e non di più", suggerisce la nutrizionista della Lilt, Maria Adele Martini. "L'aumento di fibre, mangiare frutta e verdura, evitare i cibi ultraprocessati, bere molta acqua e seguire la dieta mediterranea sono invece abitudini che aiutano a proteggere la nostra salute, anche da malattie oncologiche", precisa.
In provincia di Trento, negli uomini il cancro più frequente è quello alla prostata (23,7% dei tumori maschili), al polmone (10,7%), alla vescica (9,7%), al colon retto (9,5%). Nelle donne invece è quello alla mammella (30%), seguito da quelli al colon retto (8,6%), al polmone (6,6%) e i melanomi della pelle (6,2%).
Protagonista della settimana di prevenzione è, come da qualche anno a questa parte, l'olio extravergine di oliva (Evo), prodotto simbolo della campagna e di una sana alimentazione. Volontari e Volontarie saranno in tutto il Trentino con stand informativi e il pacchetto della salute, composto da olio Evo e zuppa d'orzo e verdure.
Sono una ventina le località coperte durante la settimana, con la maggiore concentrazione nei giorni 27, 28 e 29 marzo. In provincia la Lilt sarà a Trento in piazza Pasi e all'ospedale S. Chiara, ad Arco, a Borgo Valsugana, Canal San Bovo, Castello Tesino, Cavedine , Malè, Pergine, Pieve di Bono, Predazzo, Primiero, Riva del Garda, Rovereto in via Dante e in via Mazzini, Sarche, Vezzano, Tirano di Sopra, Tione e Torbole.


