TRENTO. Cinquant’anni al servizio della comunità, con oltre 110 volontari, 9 dipendenti e circa 6.000 persone assistite nel solo 2025. La Croce Bianca di Trento ha celebrato oggi, sabato 24 ottobre, il mezzo secolo di attività con una giornata di festa nel centro storico, tra incontri con i cittadini, dimostrazioni di soccorso e una sfilata. Alle celebrazioni ha partecipato anche l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina. «A fare la differenza sono sempre le persone, con il loro impegno, le competenze e la disponibilità a mettersi al servizio degli altri», ha dichiarato.

Nata nel 1976, l’associazione rappresenta oggi una componente importante della rete coordinata da Trentino Emergenza. «Il volontariato sanitario è una risorsa preziosa per la comunità e l’intero sistema sanitario, perché affianca il lavoro dei professionisti e delle istituzioni e rafforza il legame tra i servizi e le comunità», ha sottolineato Tonina, salutando il presidente Michael Zundel. L’assessore ha ricordato anche il legame tra volontariato e Autonomia trentina, evidenziando l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni i valori della solidarietà e della partecipazione.

La festa è cominciata alle 10 in piazza Duomo, con l’esposizione dei mezzi e attività dedicate alla prevenzione e al primo intervento. Nel pomeriggio un’esercitazione congiunta della Croce Bianca e dei Vigili del Fuoco volontari di Gardolo ha preceduto la cerimonia istituzionale. Presenti, tra gli altri, Claudio Soini, Giulia Casonato, Silvia Zanetti e Cristian De Zordo. La giornata è proseguita con una sfilata lungo le vie del centro storico, accompagnata dai Corpi musicali.

«La Provincia autonoma di Trento riconosce questo valore anche attraverso specifici strumenti di sostegno alle associazioni impegnate nel trasporto sanitario», ha aggiunto Tonina, ringraziando quanti hanno contribuito alla storia della Croce Bianca. I numeri raccontano un impegno quotidiano: nel 2025 la flotta di sette ambulanze e tre veicoli dedicati al trasporto di sangue, organi e materiale biologico ha percorso circa 400mila chilometri. Accanto alle emergenze, l’associazione garantisce trasporti per dimissioni ospedaliere, dialisi, visite specialistiche e assistenza sanitaria durante gli eventi pubblici. Un’attività fondamentale per assicurare servizi e accesso alle cure su tutto il territorio.