TRENTO. Giovedì 12 marzo l’Azienda provinciale per i servizi sanitari scende in piazza per la Giornata mondiale del rene con una mattinata di prevenzione e informazione rivolta ai cittadini. Dalle 8 alle 13 in piazza Fiera, lato via Mazzini, sarà allestito un gazebo dove sarà possibile effettuare gratuitamente il controllo della pressione arteriosa e l’esame delle urine.

Il campione dovrà essere portato da casa e l’analisi sarà finalizzata alla ricerca di anomalie legate a possibili patologie renali. All’iniziativa partecipano l’Unità operativa multizonale di nefrologia e dialisi di Asuit, l’Associazione provinciale amici della nefrologia (Apan), la Croce rossa italiana – Comitato di Trento, l’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (Aido) e il Comune di Trento.


La malattia renale cronica è una patologia complessa e spesso silenziosa, che viene diagnosticata quando è già in fase avanzata. I reni infatti possono non manifestare sintomi evidenti fino a quando il danno è ormai significativo. I soggetti più esposti sono gli anziani e le persone che soffrono di ipertensione o diabete.

Per queste categorie è consigliato almeno un controllo all’anno della funzione renale. Gli accertamenti principali sono l’esame delle urine, il prelievo di sangue per misurare la creatinina e il monitoraggio della pressione arteriosa. Tra le principali raccomandazioni per la prevenzione figurano la riduzione del consumo di sale – non oltre 5 grammi al giorno – una dieta ricca di frutta e verdura, almeno 5 porzioni quotidiane, e l’attività fisica regolare.


In Italia sono circa 5 milioni le persone che convivono con una malattia renale cronica, pari a circa una persona su 10 della popolazione. L’incidenza è più bassa sotto i 40 anni, mentre cresce in modo significativo dopo i 60 anni. La patologia comporta una riduzione della funzionalità renale e aumenta il rischio di complicanze cardiovascolari, fino alla possibile necessità di dialisi o trapianto.


In Trentino i pazienti in terapia dialitica sono 256: 211 effettuano dialisi extracorporea nei centri ospedalieri e 47 seguono la dialisi peritoneale a domicilio. I trapiantati di rene sono 342, un numero superiore ai pazienti in dialisi, una situazione rara nel panorama nazionale. Nel 2025 i trapianti renali effettuati sono stati 23, di cui 5 da donatore vivente e 2 eseguiti in modalità pre-emptive, cioè prima dell’avvio della dialisi. Attualmente sono 22 i pazienti in lista d’attesa per il trapianto.

Gli ambulatori di nefrologia negli ospedali trentini hanno effettuato complessivamente 5.760 visite: 3.402 a Trento, 737 a Rovereto e 1.621 negli altri 5 presidi ospedalieri. Il tema della Giornata mondiale del rene 2026, “Salute renale per tutti: vicini alle persone, attenti al pianeta”, richiama anche l’impatto ambientale della dialisi, una terapia che comporta costi di circa 50.000 euro per paziente all’anno e un elevato consumo di acqua e risorse.