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TRENTO. Duro affondo del consigliere provinciale del Pd Paolo Zanella sul progetto delle Case della Comunità in Trentino. Secondo l'esponente dem, a ridosso delle scadenze del Pnrr si starebbe assistendo a una serie di inaugurazioni "di facciata", senza una reale pianificazione dei servizi e delle risorse necessarie per garantire il funzionamento delle strutture.
Nel mirino finisce anche la nuova Casa della Comunità di Trento Nord, definita da Zanella un luogo scelto senza un'adeguata programmazione territoriale, collocato in una zona periferica e poco collegata. Il consigliere sostiene inoltre che i cittadini e le realtà del territorio non sarebbero stati coinvolti nella costruzione del progetto, nonostante l'idea stessa delle Case della Comunità punti a creare un presidio non solo sanitario ma anche sociale.
Tra le criticità indicate ci sono soprattutto la mancanza di medici di medicina generale e la carenza di infermieri. Zanella evidenzia come resti ancora poco chiaro il ruolo che i medici di base dovrebbero svolgere nelle nuove strutture e sottolinea i dati sulle difficoltà del sistema: 55 zone carenti e solo 15 iscritti a fronte di 40 posti disponibili alla Scuola di Medicina generale nell'ultimo anno.
Dubbi vengono espressi anche sulle prospettive di riduzione delle liste d'attesa e degli accessi ai pronto soccorso, obiettivi indicati dall'assessore provinciale alla salute Mario Tonina. Per Zanella, senza professionisti sufficienti e una pianificazione concreta, il rischio è che le nuove strutture restino "scatole vuote". Il consigliere conclude chiedendo meno propaganda e una maggiore presa d'atto delle criticità presenti nel sistema sanitario territoriale.


