Sanità

Al Santa Chiara nuovi interventi mini-invasivi per la valvola aortica: dimessi in soli 4-5 giorni i primi tre pazienti

La tecnica permette di riparare o sostituire la valvola attraverso una piccola incisione laterale. Tra i benefici l'uso di protesi di ultima generazione applicate senza punti di sutura

TRENTO. Al via una nuova era per la cardiochirurgia dell'ospedale Santa Chiara di Trento, dove sono stati eseguiti i primi interventi per il trattamento delle valvulopatie aortiche senza ricorrere alla tradizionale apertura dello sterno. L'équipe guidata dal professor Francesco Onorati ha introdotto una tecnica mini-invasiva che permette di riparare o sostituire la valvola attraverso una piccola incisione laterale di soli 4-5 centimetri. I primi tre pazienti trattati sono stati già dimessi dopo appena 4-5 giorni di degenza.

Questo approccio, che segue il consolidamento della chirurgia mini-invasiva sulla mitrale, riduce drasticamente il trauma operatorio, il dolore post-operatorio e il rischio di trasfusioni, favorendo una ripresa globale molto più rapida. Oltre ai benefici clinici ed estetici, particolarmente rilevanti per i pazienti giovani colpiti da queste patologie, l'innovazione tecnologica include l'uso di protesi di ultima generazione 'sutureless' (senza punti di sutura) che accorciano i tempi dell'intervento.

L'operazione è il risultato di un lavoro multidisciplinare che coinvolge cardiochirurghi, cardiologi, rianimatori e personale tecnico, permettendo ai cittadini trentini di accedere a cure di alta specializzazione senza dover uscire dai confini provinciali.

(foto Asuit)

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