La fisica studia l’evoluzione dei tumori: a Trento il progetto Sentinel
Un progetto del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento applica modelli computazionali allo studio dell’evoluzione dei tumori. L’obiettivo è comprendere i meccanismi di selezione delle cellule nella fase pre-metastatica. I primi risultati vengono presentati in un incontro pubblico aperto alla cittadinanza
TRENTO. La fisica entra nello studio dei tumori per capire come le cellule cancerose evolvono e si selezionano nel tempo, prima ancora della formazione delle metastasi. È questo l’obiettivo del progetto di ricerca Sentinel, sviluppato dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento e sostenuto dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento. Un approccio innovativo che utilizza modelli computazionali e strumenti della fisica per osservare il tumore come un vero e proprio ecosistema, in cui le condizioni ambientali favoriscono alcune varianti cellulari rispetto ad altre attraverso meccanismi di selezione naturale.
Il progetto è coordinato da Raffaello Potestio, professore di Fisica, e si concentra sulla fase pre-metastatica, considerata cruciale nello sviluppo della malattia oncologica. Le cellule tumorali, altamente eterogenee, interagiscono costantemente con l’ambiente che le circonda. Proprio come accade in natura, anche all’interno di un tumore alcune caratteristiche cellulari risultano più adatte a sopravvivere e proliferare in determinati contesti, modificando nel tempo la composizione della massa tumorale.
Grazie all’impiego di modelli computazionali avanzati basati su reti neurali e a un potente server di calcolo, il gruppo di ricerca ha simulato l’evoluzione delle cellule tumorali, gestendo grandi quantità di dati e processi di calcolo complessi. L’obiettivo di lungo periodo è sviluppare strumenti predittivi capaci di descrivere e anticipare l’evoluzione del tumore nelle sue fasi iniziali, offrendo nuove prospettive per comprendere e, potenzialmente, ostacolare la progressione della malattia.
I primi risultati del progetto saranno presentati in un incontro pubblico giovedì 5 febbraio alle 18 a Palazzo Benvenuti. Ad aprire l’appuntamento sarà Debora Cont, presidente della Fondazione Cassa Rurale di Trento. Seguiranno gli interventi di Alessio Zippo, professore di Biologia molecolare al Cibio, di Raffaello Potestio, che illustrerà il ruolo della fisica computazionale e dell’intelligenza artificiale, e di Margherita Mele, dottoranda in Fisica, che presenterà alcuni risultati del progetto. L’incontro, aperto alla cittadinanza, intende avvicinare il pubblico alla ricerca scientifica con un linguaggio accessibile ma rigoroso.
(foto Ansa tema)