Sanità, Trento seconda in Italia nel Rapporto Crea 2025
Il carico potenziale per i medici di medicina generale è pari a 1.450 assistibili. La spesa pro-capite per l’assistenza di base è aumentata mediamente del 2,5% annuo nell’ultimo quinquennio, mostrando un andamento più sostenuto rispetto ad altre aree del Nord
TRENTO. La 21ª edizione del Rapporto sanità curato dal Centro per la ricerca economica applicata in sanità (Crea Sanità) colloca la Provincia autonoma di Trento al secondo posto della classifica nazionale, alle spalle del Veneto. Il posizionamento è accompagnato da un elevato livello di soddisfazione dei cittadini, con un punteggio medio pari a 8,1 su 10, e da valori alti per la qualità della vita correlata alla salute nel contesto regionale Trentino-Alto Adige, misurata attraverso l’indicatore QALY (Quality Adjusted Life Years), che si attesta a 0,938.
Sul piano degli esiti di salute, il Trentino presenta indicatori superiori alla media nazionale. Nel 2024 la speranza di vita alla nascita ha raggiunto gli 84,7 anni, con un aumento di 1,2 anni rispetto a dieci anni prima, a fronte di una media italiana pari a 83,4 anni. Il tasso di mortalità evitabile risulta il più basso a livello nazionale, con 14,2 decessi ogni 10 mila abitanti, in calo di 1,6 unità nell’ultimo decennio. Anche la speranza di vita in buona salute a 65 anni si colloca tra le più elevate, attestandosi a 12,7 anni, in crescita di oltre due anni rispetto al passato.
Dal punto di vista della gestione economica e dell’organizzazione dei servizi, la Provincia autonoma di Trento registra livelli di spesa sanitaria tra i più alti in Italia. In un contesto nazionale segnato da carenze di personale, il carico potenziale per i medici di medicina generale è pari a 1.450 assistibili. La spesa pro-capite per l’assistenza di base è aumentata mediamente del 2,5% annuo nell’ultimo quinquennio, mostrando un andamento più sostenuto rispetto ad altre aree del Nord.
Per quanto riguarda l’integrazione socio-sanitaria e l’assistenza territoriale, il servizio di assistenza domiciliare ottiene un giudizio medio di 8,6 su 10, mentre la disponibilità dei farmaci viene valutata con un punteggio di 8,9, il più alto registrato a livello nazionale. Alla luce di questi elementi, il rapporto Crea Sanità inserisce Trento tra le realtà regionali definite “resilienti”, ossia in grado di mantenere un equilibrio complessivo del sistema nel medio periodo attraverso interventi di prevenzione e scelte organizzative.
Nel complesso, l’analisi del 2025 basata su dati 2024 descrive un sistema sanitario che presenta buoni livelli di performance su diversi indicatori. Le principali sfide future riguardano il mantenimento di tali risultati in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dall’evoluzione dei modelli organizzativi e assistenziali.