Salute

Ogni anno 25mila bambini si ammalano di tumore: le cure palliative pediatriche in una rete europea

Per il Trentino significa portare la propria esperienza in un confronto internazionale e, allo stesso tempo, arricchire i servizi locali con nuove competenze, mantenendo come priorità la vicinanza ai bambini e alle loro famiglie in ogni fase del percorso di cura

TRENTO. Le cure palliative pediatriche dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari entrano a far parte di HOPE4Kids, una grande collaborazione europea dedicata a migliorare la qualità della vita dei bambini con tumore e delle loro famiglie. L’adesione nasce dalla consapevolezza che, quando una famiglia affronta una diagnosi oncologica pediatrica, la cura non riguarda solo la malattia, ma anche il sostegno emotivo, la gestione dei sintomi e l’accompagnamento nelle scelte più difficili.

Ogni anno in Europa circa 25.000 bambini ricevono una diagnosi di cancro. In questo contesto le cure palliative pediatriche rappresentano un supporto che può iniziare fin dall’inizio del percorso di cura, affiancando le terapie oncologiche per alleviare il dolore, ridurre i disagi e aiutare genitori e bambini ad affrontare la quotidianità. Un approccio che mette al centro la persona e la famiglia, non solo la fase finale della vita.

HOPE4Kids, acronimo di Holistic Oncological Palliative Care for Europe’s Kids, è un progetto promosso dall’Unione europea che coinvolge 23 Paesi, con 20 istituti di ricerca, 21 ospedali e 3 associazioni di familiari. Il finanziamento complessivo è di 12 milioni di euro e l’obiettivo è rafforzare e rendere più omogenea l’assistenza palliativa pediatrica a livello continentale.

Nei prossimi quattro anni il progetto svilupperà linee guida europee condivise, materiali formativi per operatori e caregiver, strumenti digitali per l’assistenza domiciliare e un piano di cura individuale valido in più Paesi. Per il Trentino significa portare la propria esperienza in un confronto internazionale e, allo stesso tempo, arricchire i servizi locali con nuove competenze, mantenendo come priorità la vicinanza ai bambini e alle loro famiglie in ogni fase del percorso di cura.

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