Boom di trentini che se vanno all'estero

Un piccolo esercito di quasi 50.000 persone: tanti sono i trentini che vivono all’estero e hanno deciso di vivere in un altro Paese mantenendo la cittadinanza italiana

di Angelo Conte

Un piccolo esercito di quasi 50.000 persone: tanti sono i trentini che vivono all’estero e hanno deciso di vivere in un altro Paese mantenendo la cittadinanza italiana. E il loro numero è in crescita: in un solo anno si è passati da circa 47.000 a oltre 49.700 di iscritti all’Aire, il registro cui ci si deve iscrivere se si risiede stabilmente all’estero. Si tratta, in ogni caso, di cifre che sono inferiori all’effettivo numero di trentini che vivono fuori dall’Italia: l’iscrizione nel registro degli italiani all’estero non è rispettata da tutti, tanto che i dati Istat sul numero degli espatriati è sempre molto più elevato rispetto a quello rilevato dagli iscritti all’Aire. L’analisi è della Fondazione Migrantes della Cei, che ieri ha presentato a Roma il Rapporto «Italiani nel mondo 2016». Un quadro che conferma la vocazione italiana all’emigrazione, registrando un aumento delle partenze anche in Trentino.

Osservando infatti i dati relativi al registro per coloro che dal Trentino hanno deciso di andarsene, il loro numero è salito dai 47.062 a 49.783 tra 2015 e 2016.

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Si tratta di oltre il 9% dei residenti in Trentino che oggi sono 538.000 circa. In un anno il numero degli espatriati, per motivi di studio, lavoro, per cercare un futuro migliore o semplicemente diverso da quello che avrebbero in provincia, è quindi cresciuto di oltre il 5,7%, contro un incremento medio a livello italiano che nello stesso periodo è stato pari al 6,2%. I trentini residenti all’estero hanno per il 25% tra i 18 e i 34 anni, per il 23% circa tra i 35 e i 49 anni. Il 15% ha meno di 17 anni, mentre gli over 65 sono il 17,7%, il restante 19% ha tra i 50 e i 64 anni. Ad andarsene, spiega la Fondazione Migrantes, sono anche i nuovi trentini, ossia stranieri che vogliono cercare nuove prospettive di lavoro e vita fuori dal Paese, ma non mancano i pensionati che puntano a spostarsi in realtà dove il loro assegno previdenziale pesa maggiormente rispetto all’Italia.

Se si guarda alla situazione dei diversi Comuni trentini, il primo per numero assoluto è Trento che è anche 23° a livello nazionale per espatriati. In totale si tratta di 8.646 trentini, il 7,4% della popolazione residente.

A seguire ci sono i Comuni di Levico con 2.183 iscritti, pari a oltre il 27% dei residenti attuali, poi Rovereto con 1.843 iscritti, il 4,7% della popolazione che vive nella città della Quercia. Questo per le prime tre posizioni tra i comuni trentini in valore assoluto.

Ma se si guarda invece all’incidenza dei residenti all’estero sulla popolazione rimasta nel paese d’origine, nella classifica a essere davanti è Novaledo dove chi risiede all’estero è pari a 699 persone ovvero il 65% dei residenti rimasti nel centro valsuganotto. Secondo è Canal San Bovo per il quale i 754 residenti all’estero sono il 49,3% dei residenti (tutti i dati sono calcolati al primo gennaio di quest’anno). Terzo è Roncegno dove i 1.140 residentei all’estero costituiscono il 39,6% dei residenti.
Se si guarda ai Paesi scelti da chi se ne va dalla nostra provincia, la Fondazione Migrantes mette in fila Germania, Brasile, Svizzera, Austria e Argentina ai primi cinque posti, anche se in questo caso la graduatoria riguarda anche i circa 39.285 altoatesini che nel 2016 risultavano iscritti all’Aire. I primi cinque Stati in cui sono residenti gli abitanti della regione che hanno scelto di andarsene all’estero accolgono in complessso oltre il 74% degli iscritti all’Aire. Sesto posto per il Regno Unito scelto in questi anni da circa il 3% degli abitanti di Trentino e Sudtirolo che vivono all’estero. In fondo alla classifica la Serbia, l’Irlanda, il Perù, la Svezia e la Colombia con lo 0,2%.

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