TRENTO. È ormai una vera e propria "caccia" alla pioggia in Trentino, alle prese con una fase particolarmente calda e asciutta destinata a proseguire ancora a lungo. Le prossime occasioni per qualche precipitazione, secondo Giacomo Poletti, saranno poche e, almeno nel breve periodo, non sembrano in grado di portare un cambiamento significativo.

Per oggi, domenica 9 agosto, non sono previste precipitazioni degne di nota: nel pomeriggio sarà possibile qualche goccia sulle cime, mentre in serata qualche fenomeno potrebbe interessare il confine settentrionale del Trentino, soprattutto i monti della Val di Sole e della Val di Fassa.

Qualche possibilità in più arriverà lunedì 10 agosto, soprattutto tra il pomeriggio e la sera, quando potranno svilupparsi rovesci sparsi. Anche in questo caso, però, la distribuzione sarà molto irregolare e su larga parte del territorio potrebbe non cadere nemmeno una goccia. Tra le zone che rischiano di rimanere completamente all'asciutto c'è anche la Val d'Adige.

La situazione cambierà nettamente da martedì 11 agosto, ma non sul fronte delle precipitazioni. Fino almeno a domenica 16 agosto il Trentino sarà infatti interessato da una nuova ondata di caldo africano, con temperature che a Trento potranno raggiungere i 35-38 gradi. In questo periodo anche la formazione di temporali viene considerata molto improbabile.

Per trovare una possibile svolta bisogna quindi spingersi fino a lunedì 17 e martedì 18 agosto. Le previsioni continuano a indicare un calo delle temperature accompagnato dal possibile ritorno delle precipitazioni, legato a una debole saccatura. La configurazione resta ancora da confermare, ma da diversi aggiornamenti emerge la possibilità di un ritorno della pioggia nella settimana successiva a Ferragosto.

Intanto cresce l'attesa anche per l'eclissi di Sole di mercoledì 12 agosto, che sarà totale in Spagna ma risulterà molto difficile da osservare dal Trentino. Il fenomeno arriverà infatti quando il Sole sarà ormai prossimo al tramonto o già nascosto dietro le montagne in buona parte del territorio. Le condizioni meteorologiche dovrebbero essere favorevoli, con cielo generalmente sereno, anche se non è esclusa la presenza di velature serali.

L'eclissi inizierà alle 19.26, mentre il massimo, con circa il 91% del disco solare coperto, arriverà alle 20.19, ormai in pieno crepuscolo. Per provare a osservarla sarà quindi necessario raggiungere punti elevati e con l'orizzonte completamente aperto verso ovest. Sul Palon, ad esempio, il Sole resterà visibile fino alle 20.28, mentre nei prati sopra Luserna tramonterà attorno alle 20.11. Per l'osservazione diretta sono indispensabili occhiali certificati per le eclissi.

Sul quadro meteorologico globale pesa infine una situazione eccezionale delle temperature degli oceani. Le rilevazioni indicano mari particolarmente caldi, con il Mediterraneo su valori molto elevati e un intenso episodio di El Niño. I suoi effetti sull'Europa potranno manifestarsi soprattutto nei prossimi mesi, mentre l'attuale estate calda non può essere attribuita direttamente al fenomeno, iniziato soltanto da pochi mesi e caratterizzato da tempi di propagazione più lunghi su scala globale. Il picco è previsto tra novembre e dicembre.