RHO - "Abbiamo bisogno di professionalità specifiche sulla cyber sicurezza, abbiamo bisogno di hacker, ma voi sapete quanto guadagna un hacker?": lo ha detto il ministro della pubblica amministrazione Paolo Zangrillo parlando degli attacchi informatici ai supermercati. "Gli hacker sono dei signori, normalmente ragazzi tra i 18 e i 25 anni, pieni di tatuaggi e orecchini, che guadagnano mediamente, quelli più sfigati, un milione all'anno" e noi "abbiamo come pubblica amministrazione un tetto alle retribuzioni che è parametrato alla retribuzione del primo presidente della Corte di Cassazione che sono 311 mila euro all'anno; un hacker che sa fare il suo mestiere - ha spiegato Zangrillo inaugurando a Mind 'Orientatalenti'- non ci viene per 311 mila euro all'anno. E questo è uno dei problemi che la pubblica amministrazione deve affrontare". "Il mercato del lavoro - ha proseguito - se ne frega del fatto che uno si chiama dipendente pubblico o privato, il mercato paga in ragione della complessità e della specificità delle competenze che tu richiedi. Per cui se la pubblica amministrazione vuole disporre di competenze adeguate deve smettere - ha concluso - di fare questi ragionamenti pauperistici e deve aprirsi al mercato del lavoro e quindi definire delle politiche salariali che siano adeguate alla necessità di disporre di certe competenze".
Zangrillo, per la cybersicurezza servono gli hacker ma costano troppo
3 novembre 2026 • 11:39

