ROMA - La chirurgia è un "pilastro della sanità pubblica" ma "da alcuni anni, purtroppo, questa disciplina così nobile non esercita più lo stesso appeal sulle nuove generazioni". Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto alla cerimonia di apertura del 128° Congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia: dal Governo, ha quindi rimarcato, "120 milioni l'anno per le specializzazioni meno attrattive e lo scudo penale per i medici". Il ministro ha spiegato che le cause della scarsa attrattività non sono solo economiche ma anche organizzative, di crescita professionale e legate alle aggressioni e al contenzioso. Per Schillaci la tutela della dignità del professionista e la sicurezza delle cure sono "una priorità assoluta". Il ministro ha quindi illustrato le misure già introdotte: dai 120 milioni l'anno per le specializzazioni meno attrattive al rinnovo del contratto del comparto sanità prima della scadenza, fino al disegno di legge di riforma delle professioni sanitarie in corso in Parlamento, dove il Governo affronta anche quella attesa della responsabilità professionale. "L'obiettivo è rafforzare il cosiddetto scudo penale, prevedendo che il medico sia penalmente punibile esclusivamente nei casi di colpa grave", ha detto Schillaci, con riferimento alle linee guida e alle buone pratiche clinico-assistenziali come elemento di grande rilievo. E' questo, ha commentato il presidente Sic Ludovico Docimo, "un segnale importante per i giovani chirurghi. Come società scientifica siamo pronti a continuare a lavorare al fianco delle istituzioni".
Schillaci, 120 milioni l'anno per specialità meno attrattive e scudo penale
12 ottobre 2026 • 09:31

