ROMA - "La violenza economica è una forma di violenza che spesso è poco poco messa a fuoco, poco considerata, perché ovviamente si privilegiano forme più forti e più evidenti di violenza, ma invece questa è una violenza diffusa che ancora dobbiamo far emergere". Lo ha detto la ministra alla Famiglia, alle Pari Opportunità e alla Natalità Eugenia Roccella intervenendo al convegno al convegno "Dal silenzio all'azione. Riconoscere e contrastare la violenza economica: il ruolo delle imprese", promosso da Valore D e Global Thinking Foundation. "La violenza economica è un ventaglio di possibili forme di oppressione, non ha a che fare tanto con i soldi quanto, come sempre - ha aggiunto -, sul potere, sul controllo, sulla sopraffazione, sull'asimmetria del rapporto uomo-donna. Ne è un'evidente dimostrazione anche semplicemente la scarsa percentuale di conti correnti intestati solo a donne, ma naturalmente questa è forse la forma più blanda, cioè è proprio una mancanza ancora di approccio all'autonomia economica che noi stiamo cercando in tutti i modi di sostenere, incoraggiare, implementare". "Un progetto a cui tengo moltissimo, per esempio, - ha sottolineato Roccella - è la valigia delle mamme, fatto dall'associazione Salvamamme. Lo presentiamo proprio oggi ed è un progetto veramente di primo impatto cioè quando tu te ne vai c'è qualcuno che ti tende una mano e ti dà quel piccolo pacco che contiene i generi di prima necessità per te e i figli per poter andare via da casa perché questo a volte è proprio veramente il primo passo necessario per denunciare e per compiere tutto il percorso successivo". "Noi abbiamo cercato di fare questo: di disegnare un percorso proprio fin dall'inizio, dall'emergenza, che - ha concluso la ministra - porti poi pienamente all'autonomia delle donne, perché è l'autonomia economica che garantisce la libertà personale".