Roma, 26 ottobre 2026 – Venerdì 30 ottobre le Commissioni le competenti per gli Affari interni delle Camere basse dei Parlamenti di Italia, Francia, Germania e Austria saranno in visita a Lampedusa per verificare sul campo la cooperazione tra le autorità nazionali e le agenzie europee nella gestione dei flussi migratori, nel contrasto dell’immigrazione irregolare e alla cooperazione europea nella tutela delle frontiere esterne dell’Unione.

L’iniziativa, promossa dal presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Nazario Pagano, e organizzata in collaborazione con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, attraverso la Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, assume particolare rilievo per la partecipazione di rappresentanti di tre Paesi direttamente interessati dai cosiddetti movimenti secondari, ossia gli spostamenti dei migranti dall’Italia verso altri Stati membri.

La delegazione italiana della Camera sarà composta, oltre che dal presidente Pagano, dai deputati Sara Kelany, Andrea Barabotti, Paolo Emilio Russo e Luca Sbardella. Per il Bundestag tedesco parteciperanno Detlef Seif (CDU) e Arne Raue (AfD), per il Parlamento austriaco Ernst Gödl (Partito popolare - ÖVP). La delegazione francese sarà composta da Constance Le Grip (Ensemble pour la République), Matthieu Marchio (Rassemblement National) e Anna Pic (Partito socialista).

Il programma prevede una visita all’hotspot di Lampedusa e un incontro con i rappresentanti delle autorità nazionali e delle agenzie europee e internazionali impegnate sull’isola. Compatibilmente con le condizioni meteo è prevista anche un’uscita in mare.

“Abbiamo voluto portare a Lampedusa i rappresentanti di tre Paesi europei particolarmente interessati dai movimenti secondari per mostrare direttamente il lavoro che l’Italia svolge ogni giorno nella gestione dei flussi migratori. Lampedusa è diventata un punto di riferimento avanzato ed esemplare per la cooperazione tra autorità nazionali e agenzie europee. Le frontiere italiane sono frontiere dell’intera Unione e la loro tutela costituisce una responsabilità comune”, dichiara Pagano.

“L’Italia sta facendo la propria parte e si attende dagli altri Stati membri facciano la loro dimostrando una solidarietà concreta come espressamente previsto dai Trattati. La presenza di parlamentari appartenenti a diverse forze politiche nazionali ed europee offre un’importante occasione di confronto diretto su una questione cruciale per il futuro dell’intera Europa”, conclude il presidente della Commissione Affari costituzionali.