MILANO - "L'Europa deve prendere atto che la crisi in Iran, la chiusura di Hormuz, l'instabilità del Mar Rosso stanno facendo salire i costi dell'energia, delle materie prime e dei trasporti e soprattutto alimentano un'inflazione che sfugge al nostro controllo, ma che pesa molto sulle famiglie, sui sistemi produttivi e sui conti pubblici. L'Europa non può non tenerne conto: quando abbiamo approvato i piani nazionali di bilancio lo abbiamo fatto basandoci su un'inflazione programmata dell'1,8% ma oggi l'inflazione è molto più alta e in Italia, come in altre nazioni, una parte importante della spesa si adegua automaticamente all'inflazione per legge". Così la premier Giorgia Meloni all'assemblea di Assolombarda sulla proposta italiana di flessibilità da parte dell'Europa per far fronte all'inflazione. "Significa miliardi di euro di spesa in più senza che il governo abbia preso nessuna nuova decisione e per ragioni che non dipendono da noi: eppure quella spesa occupa lo spazio che le regole europee ci consentono e lo sottrae a tutto il resto, alle imprese, agli investimenti, alla crescita - ha aggiunto -. Ne ha discusso il ministro Giorgetti all'Ecofin di qualche giorno fa, io riproporrò personalmente la questione al Consiglio europeo che è previsto questo giovedì e venerdì: si tratta di una proposta semplice, di buonsenso, oltre che di responsabilità".