MONTECARLO, 02 OTT - Il mondo è travolto da forti crisi globali e "dal riemergere di dinamiche di dominio che ritenevamo appartenenti al passato". Anche il Mediterraneo, 'il Mare nostrum', è "scosso da conflitti, violenze e crisi migratorie". Ennesimo allarme di Sergio Mattarella che oggi ha compiuto la prima visita di Stato di un presidente italiano nel piccolo ma ricchissimo principato di Monaco. Anche da Montecarlo il capo dello Stato non ha nascosto al principe Alberto II le sue preoccupazioni per l'andamento della politica internazionale tornando a proporre la sua ricetta, l'unica per il Quirinale, per invertire una tendenza all'uso della forza, o perlomeno affievolirla: difendere ad ogni costo lo stato di diritto, la ricerca della pace e il ruolo delle organizzazioni internazionali. "La storia dei nostri Paesi - ha detto Mattarella nel brindisi che tradizionalmente precede la cena di Stato - è proseguita congiuntamente, purtroppo, anche negli orrori dei conflitti mondiali. Capitoli bui, dai quali abbiamo tuttavia saputo emergere forti di consapevolezze, che hanno aperto importanti stagioni politiche, sociali e culturali per tutti gli Stati del continente europeo. Il Principato di Monaco e la Repubblica Italiana hanno parimenti riflesso la loro dedizione - ha sottolineato - ai valori della libertà, dei diritti fondamentali e dello Stato di diritto nei rispettivi testi costituzionali". Come è naturale che sia Mattarella e Alberto II si sono concentrati sul mare comune, il Mediterraneo: "Quel Mare Nostrum, scosso oggi da conflitti, violenze, crisi migratorie e che noi aspiriamo - si è auspicato il presidente - a far tornare, malgrado i troppi venti contrari, fonte di civiltà, mare di pace e di cooperazione tra popoli". Il principe è un noto ambientalista che addirittura non ama avere il wifi nelle vicinanze e i temi ecologici sono entrati con forza nei colloqui. "Il perdurante impegno del Principato nella protezione dell'ambiente rappresenta un contributo inestimabile alla causa che, più di qualunque altra, delineerà il futuro del mondo e delle generazioni che lo abiteranno", ha riconosciuto Mattarella al termine della prima giornata della sua visita di Stato. Domani infatti visiterà anche il museo oceanografico di Monaco. Restano quindi forti i legami culturali tra il principato e l'Italia: basti pensare che gli italiani sono tantissimi. La città ha 40 mila abitanti, di cui ottomila - secondo gli ultimi dati - nostri connazionali che hanno la residenza, molti attratti dal paradiso fiscale. Certamente il principato vive in una bolla che sembra fuori dal resto delle realtà mediterranee. Una casa di 42 metri quadri viene venduta ad oltre due milioni di euro e le supercar non si contano. Tra i tanti italiani che hanno preso la residenza nel principato c'è anche Jannik Sinner, al momento il più famoso, che proprio oggi, non lontano dal palazzo dei Principi di Monaco, ha finalmente preso - al quinto tentativo - la patente per guidare le moto.
Mattarella, forti crisi nel mondo, Mediterraneo scosso da emergenze migratorie
2 ottobre 2026 • 18:44

