VENEZIA. Il veneto entra tra le lingue presentate dal Centro europeo per le lingue moderne (ECML) del Consiglio d’Europa. L’inserimento compare nel nuovo volume Lara’s linguistic journey through Italy, pubblicato in occasione della Giornata europea delle lingue e dedicato alla varietà del patrimonio linguistico italiano. Nel materiale destinato soprattutto alle scuole sono disponibili anche registrazioni audio di alcune parole ed espressioni in veneto.
L’iniziativa ha un valore istituzionale e divulgativo, ma non equivale a un riconoscimento giuridico della lingua veneta. La pubblicazione dell’ECML la presenta infatti nel quadro della diversità linguistica italiana ed europea. Un passaggio accolto con soddisfazione dall’Academia de ła Bona Creansa – Academia de ła Łengua Veneta, impegnata da anni in attività didattiche e formative.
Parallelamente prosegue l’iter politico in Consiglio regionale del Veneto. Tre progetti di legge, presentati da maggioranza e opposizione, sono confluiti in una proposta unitaria passata dalla VI Commissione e destinata all’esame dell’aula. Durante il confronto era intervenuto anche il presidente dell’Academia Alessandro Mocellin, illustrando lo stato degli studi e le esperienze già avviate nelle scuole e nelle università.
Secondo l’Academia, l’obiettivo è ora dare maggiore continuità all’insegnamento e allo studio del veneto, anche senza attendere un eventuale riconoscimento giuridico. Esperienze formative sono già state realizzate nelle scuole e nelle università, mentre in Brasile l’Universidade Federal de Santa Maria ospita nel 2026 il terzo corso universitario dedicato alla lingua veneta.

