SYDNEY - L'accordo di libero scambio in via di definizione fra Australia e Unione Europea si trasforma in un nuovo terreno di scontro politico a Canberra. Il governo laburista di Anthony Albanese punta a portare avanti l'intesa nella forma finora negoziata, mentre l'opposizione conservatrice è divisa sulle condizioni ancora in trattativa con Bruxelles e i Verdi non hanno ancora sciolto le riserve. Il ministro del Commercio Don Farrell ha escluso la possibilità di riaprire i negoziati con l'Ue e si è detto fiducioso di poter ottenere il sostegno di alcuni senatori conservatori. L'obiettivo è evitare che un'intesa negoziata per anni venga bloccata dalle divisioni politiche interne. La coalizione conservatrice contesta anche le disposizioni legate al clima. Il primo ministro Anthony Albanese è intervenuto con toni duri contro le resistenze dell'opposizione. "Trovo sorprendente che in un periodo in cui il commercio libero ed equo è sotto pressione in tutto il mondo, questo accordo venga messo in discussione proprio in Australia", ha dichiarato. "Siamo una nazione commerciale, una nazione-continente la cui crescita economica e produttività vengono rafforzate dall'apertura al resto del mondo", ha aggiunto. L'intesa mira a migliorare l'accesso delle imprese australiane al mercato europeao, che conta circa 450 milioni di consumatori, riducendo le barriere commerciali e promuovendo gli scambi.
Australia-UE verso un accordo sul libero scambio
2 novembre 2026 • 01:25

