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Segnana contro la sentenza

che ha assolto il masturbatore:

«Un insegnamento negativo»

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L’assessora provinciale alla salute e pari opportunità, Stefania Segnana, contesta la sentenza della Corte d’appello che ha assolto un uomo colto a masturbarsi su una corriera in Val di Fassa perché essendo domenica non sussiste l’aggravante dovuta al fatto che potessero essere presenti dei minori.

«Assistiamo troppo spesso - commenta Segnana - a casi di violenza sulle donne, non ultimo quello della ragazza che ha denunciato una violenza in un locale a Trento, e come istituzioni cerchiamo di sensibilizzare e affrontare i temi della sicurezza, del vivere civile, della lotta alla criminalità. È una battaglia che va combattuta quotidianamente anche sul campo culturale. Spiace pertanto che l’epilogo di una vicenda che tratta di un caso di autoerotismo su un pullman di linea finisca col dare un messaggio che viaggia nella direzione opposta a quella che, con tante istituzioni e realtà associative, stiamo faticosamente percorrendo».

«Non mi compete - aggiunge Segnana - entrare nel merito dei meccanismi giudiziari nei quali occorre nutrire la massima fiducia - aggiunge l’assessore - ma certo sento il dovere di richiamare la massima attenzione al forte bisogno di rispetto delle regole, comprese quelle attinenti il senso del pudore che una comunità sana e virtuosa reclama, anche attraverso decisioni destinate a trasformarsi in esempi che tutti noi vorremmo sempre positivi. Dalla vicenda emerge invece l’insegnamento negativo che una sentenza così porta».

 

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