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Dichiarare guerra
agli evasori fiscali

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Dichiarare guerra agli evasori fiscali

Le risposte del direttore Faustini sono sempre, o quasi, molto interessanti e condivisibili. Quella del 5 maggio a Giancarlo Angelini, lo è particolarmente in un passaggio: «... chi evade le tasse ruba infatti al Paese anche la salute..». Il 15 aprile ho trovato pubblicata una mia breve nota, titolata «La sanità pubblica cura anche gli evasori». Da quelle date, il Governo ha messo in campo centinaia di miliardi di euro, che ancora non sembrano bastare. Sono miliardi di debito che escono dalle casse dello Stato, e che trovano alimento dalle entrate fiscali. Entrate che sono molto calate per il mancato lavoro in questi mesi, ma che non miglioreranno, visto i tempi che ci aspettano. E allora è ancora più grave che chi non ha pagato le tasse, possa continuare a non pagarle. Forse è maturato il tempo per non accettare che questi rapinatori fiscali continuino a rapinare. Sicuramente non pochi di questi signori sono stati accettati, curati e guariti nei nostri ospedali. Potrebbe, il Direttore del mio giornale, decidere di iniziare una campagna, che duri nel tempo, contro questi ladri di soldi, aiutando così la sensibilità dei suoi lettori, a considerare ladri, quelli che sono stati intesi, quasi sempre, i più furbi.


Gianfranco Schraffl


 

Raccolta di firme per una legge

Prima di tutto grazie. Poi le faccio una promessa: troveremo un sistema per iniziare questa battaglia contro chi, non solo ci ruba la salute e anche un pezzo di futuro (considerato che i nostri debiti aumenteranno a dismisura, condizionando pesantemente la nostra vita per anni), ma sfrutta pure i vari servizi che noi paghiamo ogni giorno, con le nostre tasse. Una vergogna nazionale.
Nei prossimi giorni studierò un sistema per raccogliere firme per spingere il Parlamento a fare una legge che renda, non difficile, ma addirittura impossibile la vita degli evasori (come accade in altri Stati, dove per questi reati si finisce in carcere).

lettere@ladige.it

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