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Fugatti straccia la sua ordinanza di venerdì: "Sarà valida solo fino al 23 sera, poi valgono le norme nazionali"

Il coprifuoco fino alle 20 lascerà il passo alle ore 22

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A sole 24 ore dalla sua ordinanza restrittiva di venerdi, il presidente Maurizio Fugatti ha annunciato ieri che «la nostra ordinanza vale di fatto fino alla mezzanotte del 23: dal 24 dicembre valgono anche in Trentino le norme nazionali». E quindi in Trentino ci sarà il coprifuoco alle ore 20 fino al 23 dicembre sera. E dal giorno dopo, con l’avvento della zona rossa nazionale, si potrà rientrare alle 22. E Fugatti dovrà fare una ordinanza ulteriore per “disapplicare” la sua ordinanza di ieri.

Sabato è stata una giornata intensa alla presidenza della Provincia. Già in mattinata si guardava al Veneto, dove il governatore leghista Zaia, che aveva fatto una ordinanza locale come Fugatti e prima di lui, aveva annunciato che la avrebbe ritirata. Per tutto il giorno Fugatti è rimasto in riunione con i dirigenti e la task force, cercando la quadra per uscire dall’impasse. E ieri alle ore 18,18 in conferenza stampa su Facebook ha issato bandiera bianca: la sua ordinanza di venerdì sera avrà solo 5 giorni di vita. "Avrà valore solo fino alla mezzanotte del 23 dicembre; dalla mattina del 24 entrano in vgore le nrome nazionali" ha detto.

Ma allora perché venerdì ha fatto una ordinanza a poche ore dall’arrivo del dpcm governativo? Fugatti ha provato a giustificarsi. Ha ripetuto quello che aveva detto la sera primai: «La nostra situazione soprattutto per quanto riguarda le ospedalizzazioni rimane critica. Per questo aspettavamo il governo, ma siccome erano quattro giorni che non si muoveva, abbiamo voluto intervenire perché noi riteniamo che questo weekend sarà difficile e decisivo. E non potevamo affrontarlo senza regole restrittive».

Fugatti ha ricordato che si è intervenuto quindi soprattutto sull’accesso ai negozi, e sull’ora di rientro a casa. Ma il risultato della situazione è chiaro: l’ordinanza di ieri va in soffitta, e paradossalmente passando da zona “gialla” a zona “rossa” il Trento avrà due ore di coprifuoco in meno.

Il comunicato dell'Ufficio Stampa della Giunta

Coronavirus: dal 24 dicembre si applicano le nuove norme nazionali. L’ordinanza provinciale firmata ieri resterà in vigore fino al giorno 23 dicembre; dal 24 si dovranno applicare le norme contenute nel decreto adottato ieri dal Governo.

Lo ha spiegato lo stesso presidente Fugatti nel corso della conferenza stampa online convocata nel pomeriggio di oggi. “Ci rendiamo conto – ha detto il presidente della Provincia – di quanto possa essere difficile accettare le limitazioni in questa fase, ma è molto importante rispettare le regole soprattutto per tutelare la popolazione più anziana. Capiamo anche i giovani ma è il momento della pazienza e della responsabilità. Dopo questa fase di sacrificio, che servirà ad abbassare i contagi, ci avvineremo al momento in cui saranno fatte le vaccinazioni e quindi posso dire che cominciamo a vedere una luce in fondo al buio”.

Il presidente ha aperto la conferenza facendo un quadro della situazione del contagio. Ha ribadito le motivazioni che lo hanno portato ad adottare l’ordinanza firmata ieri: quando è stata firmata, ha spiegato, non si aveva certezza delle decisioni del Governo e comunque bisognava intervenire in vista del fine settimana. Fugatti ha ricordato inoltre che il Trentino è stato confermato territorio giallo; nonostante questo, alla luce della situazione generale, si è ritenuto di intervenire per regolamentare l’accesso alle attività commerciali e gli spostamenti delle persone.

Rispondendo ad alcune domande puntuali, Fugatti ha ricordato che con il decreto nazionale tutta l’Italia, dal 24 dicembre per due settimane, sarà considerata zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e arancione in quelli lavorativi, con le conseguenti restrizioni.
“Per le attività più colpite dalle limitazioni – ha aggiunto il presidente della Provincia – sono stati chiesti i ristori”.
Il dottor Antonio Ferro dell’Apss ha rinnovato l’appello a fare molta attenzione ai rischi di contagio all’interno delle famiglie, perché, ha detto, continuano ad esserci molti anziani contagiati e se non si rispettano le regole si mette a rischio la loro salute.
Raffaele De Col, dirigente generale del Dipartimento Protezione civile della Provincia, ha confermato che nei prossimi giorni sarà predisposto un nuovo provvedimento per coordinare le previsioni provinciali con il quadro tracciato a livello nazionale. Ha risposto poi ad alcune domande puntuali sulla possibilità di fare attività sportiva e di spostarsi.
“Il sistema sanitario trentino – ha concluso il presidente Fugatti – è sicuramente sotto pressione, ma sta garantendo il servizio a tutti, rispondendo anche alle richieste non legate al Covid. Per questo è importante fare un sacrificio in questa fase”.

 

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