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Coronavirus, guerra elettronica

"Il virus è diffuso dalla Cia"

e Trump si infuria con la Russia

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Una vasta campagna di disinformazione per screditare gli Stati Uniti agli occhi del mondo (con messaggi sul coronavirus anche in italiano, spagnolo e francese). Washington sferra un duro attacco alla Russia, accusata di disseminare teorie del complotto sul coronavirus, fra le quali il coinvolgimento di Bill Gates nella sua creazione. E lo fa mentre alla Casa Bianca regna il caos con Donald Trump infuriato con i suoi più stretti collaboratori per il rimpatrio dei 14 americani contagiati che erano a bordo della nave da crociera Diamond Princess.

Il presidente americano si è infatti scagliato contro il Dipartimento di Stato e il ministero della Salute per aver consentito il rientro negli Stati Uniti degli americani malati: dovevano restare in quarantena in Giappone, dice Trump. Farli rimpatriare, aggiunge, mette a rischio la risposta dell’amministrazione all’emergenza. Per Trump la partita la posta in gioco è alta: il coronavirus rischia di frenare l’economia americana, andando così a intaccare quella ripresa economica che il tycoon fa tutta sua e che sventola come cavallo di battaglia per la sua rielezione.

Mentre alla Casa Bianca la tensione è alta, le autorità americane puntano il dito contro la Russia. Riesumando tattiche usate del Kgb durante la Guerra Fredda, quando portò avanti la teoria che il virus dell’HIV era stato creato da scienziati americani, migliaia di account legati a Mosca su Twitter, Instagram e Facebook sostengono che il virus sia un’arma biologica creata dalla Cia per aprire una guerra commerciale contro la Cina. «L’obiettivo della Russia è seminare discordia e indebolire le istituzioni americane» afferma Philip Reeker del Dipartimento di Stato.

«Con la sua campagna di disinformazione la Russia sceglie ancora una volta di minacciare la sicurezza pubblica distogliendo l’attenzione» aggiunge. La campagna orchestrata dalla Russia è gestita da persone in carne e ossa, e non da bots (algoritmi di risposta automatica, dei robot della parola in grado di produrre autonomamente messaggi whatsapp, post di Facebook o Instagram), che pubblicano messaggi quasi identici sul coronavirus in inglese, italiano, tedesco e spagnolo.

L’attacco a Mosca coincide con l’allerta lanciata dagli 007 americani sulle interferenze russe sulle elezioni e mostra come, al di là dell’incredulità di Trump, la Russia - sostengono gli osservatori - è impegnata in una battaglia a 360 gradi negli Stati Uniti. Ma non solo: ci sono inchieste aperte anche sul voto in altri Paesi, dalla Brexit all'Italia.

 

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