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Legambiente scrive alla Provincia

«Scelte ambientali discutibili,

dalla Valdastico allo sci»

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In occasione degli eventi di «Trentino Clima 2019», il circolo di Trento di Legambiente ha inviato una lettera aperta in cui chiede «come sia compatibile la preoccupazione per l’impatto antropico sugli ecosistemi ed il clima con le scelte politiche che, in maniera decisa e priva di confronto con l’associazionismo del settore, l’assessore e la giunta perseguono».

Legambiente, in particolare, fa riferimento in primo luogo alla «realizzazione di una nuova autostrada in ambito alpino (A31 Valdastico Nord), non motivata da alcuna esigenza di traffico secondo gli stessi studi commissionati dal committente, che comporterebbe quindi nuovo traffico aggiuntivo nelle valli trentine, elevato consumo di suolo e problemi idrogeologici, e sarebbe anche in contrasto con l’idea di spostare le merci su rotaia lungo l’asse del Brennero».

Legambiente critica poi «l’ampliamento delle zone sciabili con la realizzazione di nuove piste e bacini di innevamento all’interno di Parchi naturali, inseguendo un modello di sviluppo turistico che, parafrasando il titolo di una delle iniziative proposte, non sembrerebbe molto ‘consapevole delle conseguenze del cambiamento climatico».

«Queste scelte - sottolinea Legambiente - ci paiono totalmente in contrasto con l’idea di agire subito ed efficacemente per combattere le cause e gli effetti dei cambiamenti climatici, e siamo certi che nessun ambientalista con cui discuterete potrà mai sostenerle e supportarle».

Nella foto: il cantiere per la costruzione del bacino di innevamento a Tresca, sul Latemar.

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