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Spara ai genitori e si uccide

Un biglietto sulle scale:

«Troppa sofferenza»

Le vittime: Giampietro Pancheri, 79 anni, Adriana Plaini (72) e David (45)

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Quando il falegname, allertato dalla sorella, ha abbattuto la porta dell’abitazione affacciata su piazza Agosti, proprio nel cuore di Romallo, si è trovato di fronte ad una scena terribile: il fratello Giampietro Pancheri, 79 anni, sua moglie Adriana Plaini, 72 anni erano nel letto, privi di vita. Il figlio David, 45 anni, era in un’altra stanza, anche lui ormai morto (foto Isidoro Bertolini).  
Ad uccidere i genitori, con un colpo di pistola alla testa, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, sarebbe stato il figlio, che poi ha rivolto l’arma contro se stesso, togliendosi la vita. Un’ipotesi che troverebbe però riscontro in un biglietto scritto dal figlio e trovato in cima alle scale. Le scuse per quello che aveva fatto e un disperato messaggio: «Troppa sofferenza».



Un dramma che ha lasciato senza fiato i familiari (la sorella Annamaria Pancheri ha una casa a Revò) e l’intero paese, dove tutti parlando di “una cosa inspiegabile”, anche perché pare che - non più tardi di venerdì - madre e figlio siano stati visti insieme alla famiglia cooperativa a fare la spesa (forse hanno preso una torcia).   
L’anziano era originario della val di Non, dove ha frequentato le elementari (il padre era poi partito alla volta di Milano per lavorare all’azienda di trasporti pubblici), mentre la moglie friulana: la coppia viveva a Milano, ma trascorreva sempre l’estate a Romallo, paese d’origine di Vitale Pancheri, padre di Giampietro, che qui ha frequentato le elementari e dove ieri si è consumata la tragedia. Un dramma che sarebbe essere stato innescato da una situazione di grande sofferenza: la madre di David, che ultimamente lavorava presso una compagnia di assicurazioni, da tempo viveva una situazione di fragilità psicologica, mentre il padre era malato. A fare precipitare la situazione, qualche giorno fa, potrebbe essere stata l’aggravamento delle condizioni di salute del 79enne, che si era recato all’ospedale di Cles per un esame.      

La tragica scoperta dei corpi è stata fatta verso le 18.30. Sul posto sono arrivati subito i carabinieri della compagnia di Cles, coordinato dal maggiore Nunzio Stanco e i colleghi della scientifica, saliti da Trento, oltre al pubblico ministero di turno, Giovanni Benelli, che ha raggiunto la val di Non. I corpi dei due anziani erano adagiati nel letto: probabilmente sono stati uccisi mentre dormivano. David Pancheri è stato invece trovato in un’altra stanza, adagiato su un letto.
Il magistrato, pure precisando che le indagini da parte dei militari proseguono, ha confermato che «c’è una ragionevole certezza che si sia trattato di un omicidio suicidio», escludendo dunque il coinvolgimento di altri soggetti. Anche perché la porta era chiusa dall’interno a doppia mandata e non ci sono segni di effrazione.
Il dramma, come ha spiegato il magistrato, sarebbe maturato «in una situazione di grosso disagio e sofferenza», confermata appunto anche dalla lettera trova nell’abitazione. Una missiva in cui il figlio chiede scusa per quello che ha fatto, manifestando il  profondo disagio vissuto e la situazione di forse sofferenza della sua famiglia. I familiari e le forze dell’ordine l’hanno trovata su un mobiletto, in cima alle scale: accanto alle scuse, anche un saluto ai parenti, in particolare gli zii. Il testo non è firmato, ma non ci sarebbero dubbi sul fatto che si tratti della grafia di David.   

La coppia, come ogni anno, era arriva a Romallo a metà giugno e ci sarebbe rimasta per tre mesi. Il figlio, molto legato ai genitori, soprattutto alla mamma, di solito prendeva un paio di settimane di ferie da trascorrere insieme a loro ed era arrivato all’inizio di agosto in Trentino. Ma in quella casa nel cuore di Romallo è finita tragicamente l’esistenza di un’intera famiglia.

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