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Rubata la Madonnina

dal capitello di Valsorda

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Nella notte di venerdì ignoti vandali hanno razziato la Madonnina dal capitello votivo di Valsorda, di fronte alla fontana all’entrata del paese per chi sale da Trento e con lo spray hanno imbrattato con una scritta il tabellone stradale posizionato in prossimità del bivio per l’abitato. Andrea Ferrari, referente della piccola comunità, esprime rammarico per i due episodi e invita eventuali testimoni a riferire alla stazione dei Carabinieri di Mattarello dove ieri mattina è stata sporta denuncia: «Il danno subito - commenta - non è tanto economico, poiché la statua non ha un grande valore venale essendo in gesso, quanto affettivo, in quanto quell’edicola appartiene al nostro patrimonio spirituale legata com’è a due momenti significativi della nostra storia».

Carmen Bridi nel suo libro «Valsorda, la sua chiesa e la sua gente» ricorda che nel febbraio del 1955 nella frazione ebbe luogo la Peregrinatio familiaris Mariae: quattro ragazze, sera dopo sera, accompagnate da un corteo di fedeli, portavano in processione di casa in casa una piccola statua della Madonna collocata su un piccolo basamento che veniva lasciata alla devozione e alla preghiera delle famiglie per la notte e l’intera giornata successiva. Per ricordare in perpetuo l’avvenimento, su iniziativa del parroco don Giacomo Soraruf di Campitello (1950-1978) il muratore Giuseppe Ferrari fu Angelo, con la collaborazione di Giuseppe Ferrari di Giovanni e altri giovani del paese, costruì il capitello.

E lì la Madonna trovò la sua casa, sempre onorata con un fiore, e invocata per la sua protezione. Il 22 gennaio 2003, poco dopo l’ora di pranzo, un Tir che scendeva verso Trento, sbandando sulla neve, sfiorò la fontana, evitò il pullman che riportava a casa gli studenti delle superiori dell’altipiano, abbatté il guard-rail, si rovesciò e finì la sua corsa in fondo alla scarpata sulla strada vecchia. Alex, l’autista bielorusso salvatosi miracolosamente, risalì a carponi fin sulla carreggiata e s’inginocchiò davanti alla statua della Madonna. Rubare la Madonnina significa oltraggiare queste memorie.

Non si esclude un atto politico, visto che la scrtta Antifa e il furto di un simbolo è stato tirato in ballo dal leader della Lega Matteo Salvini («La Madonna ci porterà alla vittoria» ha detto domenica, ma l’aveva citata anche giovedì).

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