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Studenti di Prati e Rosmini

in assemblea al Muse:

«Salva la terra, stop pesticidi»

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La carica dei mille. E un appello che non può lasciare indifferenti: «Salviamo il pianeta, non c’è tempo da perdere». Gli studenti del liceo classico Prati e del Rosmini hanno svolto ieri le rispettive assemblee d’istituto al Muse. L’argomento più discusso è stato l’inquinamento.

Nella giornata in cui l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa) ha definito la qualità dell’aria trentina scadente nel mese di marzo, in particolare nella zona di Borgo e Riva, i ragazzi hanno lanciato un messaggio forte agli amministratori. Questo: «Le politiche per la difesa dell’ambiente devono diventare una priorità assoluta. Adesso non è così». Una presa di posizione netta e condivisa dai membri di “Fridays for future”, presenti al Muse, i quali hanno annunciato la propria partecipazione alla manifestazione in programma il prossimo 19 aprile a Trento contro l’uso dei pesticidi.

«Oggi (ieri, ndr) ho avuto l’ennesima conferma che saranno le giovani generazioni a salvarci. Amano la natura e si battono per proteggerla più di noi adulti» afferma Samuela Caliari, responsabile degli eventi del Museo della Scienza. Fa un bilancio dell’iniziativa portata avanti con le due scuole: «Abbiamo dato vita, in collaborazione con gli studenti, a laboratori e attività, tutte a sfondo scientifico, di spessore. Si sono affrontate diverse questioni, dall’astronomia al disarmo nucleare. Splendido».

Perfetta l’organizzazione. «Abbiamo coinvolto i ragazzi - a parlare è ancora la dirigente del Muse - nella gestione del museo. Chi è stato coinvolto sul fronte del ricevimento dei visitatori o su quello della sicurezza ha dato il meglio di sé».

Tra le proposte che hanno riscosso maggiori consensi «Azotomia». La formula è semplice: un museo gremito di studenti e uno scienziato che si diverte a giocare con un liquido a -200° gradi. L’azoto viene utilizzato per spingere oggetti comuni al loro limite e osservare fenomeni incredibili, il tutto accompagnato da una sana dose di umorismo.
Partecipato e interessante l’incontro, condotto da Barbara Poggio, durante il quale si è discusso sui motivi per cui nonostante la presenza delle ragazze nei percorsi educativi e formativi sia oggi maggioritaria, il mondo della scienza rimane un contesto squilibrato dal punto di vista del genere, soprattutto nelle posizioni più elevate.

Diletta Cofler, rappresentante del liceo Rosmini, traccia una bilancio positivo dell’esperienza: «Abbiamo parlato di temi importanti in modo sereno e costruttivo. Ringrazio chi, dai nostri professori ai responsabili del Museo della Scienza, ci ha dato l’opportunità di confrontarci con esperti di assoluto spessore. Il processo di preparazione dell’evento è stato lungo (un mese circa, ndr), ma i nostri sforzi sono stati ripagati».

Anche Angela Cuni, una delle rappresentanti degli studenti del Liceo Prati, considera fondamentali appuntamenti come quelli di ieri: «Per una formazione davvero completa non si può trascurare il mondo della scienza. Ci sta a cuore pure l’ambiente, noi ci siamo e saremo in prima linea con una serie di iniziative per proteggerlo».

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