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Nuovo Trento Film Festival  

Mauro Leveghi presidente

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Il nuovo Consiglio direttivo del Trento Film Festival che si è riunito per la prima volta oggi pomeriggio dopo la nomina di qualche giorno fa da parte dell’Assemblea dei soci (costituiti dai Comuni di Trento e di Bolzano, dal CAI e dalla Camera di Commercio di Trento) ha eletto presidente della rassegna per il prossimo triennio 2018-2020 Mauro Leveghi che succede a Roberto De Martin che ha ricoperto questa carica per due mandati consecutivi (dal 2012 al 2017).

Leveghi è già consigliere del festival. Attualmente è segretario generale della Camera di commercio.

Politico di lungo corso (un passato nello Sdi e iscritto al Psdi nel 1973), è stato assessore provinciale e dal 1992 al 1997 e poi presidente del consiglio regionale.

Tra una ventina di giorni Leveghi compirà 65 anni. Che sia di buon augurio.

Vicepresidente è stata nominata la film-maker Nicoletta Favaron. Oltre ai neo presidente e vicepresidente, il nuovo Consiglio direttivo è composto dai riconfermati Carlo Ancona, Anna Facchini, Giorgio Gajer, Sandro Magnoni, Roberto De Martin e Franco de Battaglia e dai nuovi entranti Franco Capraro (già revisore dei conti del festival) Michaela Oberhuber, Angelo Schena e Renata Viviani.

Il Consiglio direttivo ha inoltre riconfermato lo staff del festival, diretto da Luana Bisesti.

L’Assemblea dei soci ha nominato, inoltre, revisori dei conti Luigi Brusadin, Michele Somaini, Mario Rizza e come revisore supplente Guido Toller.

«Il Trento Film Festival – ha evidenziato Mauro Leveghi - rappresenta ormai un punto di riferimento nel mondo, non solo per il cinema di montagna, esplorazione e avventura, ma per i temi sociali e culturali che hanno come sfondo le alte vette e l’ambiente naturale che ci circonda. Ma testimonia, anche e soprattutto, le grandi capacità, valori e visioni che riesce a esprime un territorio come il Trentino Alto Adige, terra di montagna e di tradizioni, che ogni anno, con le edizioni di Trento e Bolzano del festival, diventa un luogo internazionale d’incontro, di confronto e di partenza ideale verso nuove frontiere personali e sociali».

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