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Riqualificazione energetica,

la grande occasione

con il superbonus del 110%

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Ecobonus 110% al via: sono stati pubblicati i due decreti attuativi Mise, uno sulle asseverazioni e l'altro sui requisiti tecnici dei lavori ammessi all'agevolazione. La detraibilità, appunto del 110%, delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici è basata su una normativa complessa. Lo conferma anche il presidente di Ance Giulio Misconel .

«Stiamo studiando la normativa, che è decisamente più complicata di quanto possa sembrare, anche perché gli attori in campo sono parecchi. Progettazione e asseverazione sono i punti di partenza, con i tecnici che faranno le varie valutazioni per poter accedere. Poi ci sono le diverse categorie, dai condomini alle abitazioni fino alle seconde case. Diciamo che per noi è un bonus interessante, ma relativamente».

Per il settore artigiano, al contrario, il provvedimento è decisamente importante. «Si tratta di un provvedimento eccezionale per un periodo eccezionale - spiega il presidente della Federazione edilizia Vinicio Sevegnani -, che rappresenta una grande occasione: va studiato caso per caso ma può essere un notevole vantaggio per tutti, clienti e imprese. In tanti ci stanno chiamando da tempo, anche perché questo bonus è stato un vero parto, per sapere e molti hanno bloccato lavori programmati in attesa di capire le norme»

Gli elementi fondamentali che consentiranno di usufruire del bonus sono parecchi. Prima di tutto si potrà migliorare di due classi energetiche l'edificio in questione, poi si potrà agire con uno dei cosiddetti interventi trainanti, ovvero l'isolamento termico a cappotto e/o della copertura, e/o isolando le superfici orizzontali. Inoltre, in aggiunta ai punti precedenti, come interventi trainati si potrà aggiungere la sostituzione degli infissi, l'installazione di un sistema fotovoltaico, delle batterie di accumulo elettrico o delle colonnine di ricarica. Infine si aggiunge la possibilità di usufruire del sisma-bonus per poter migliorare sismicamente la sicurezza del proprio fabbricato.

Prosegue Misconel . «In generale il bonus può essere più interessante per gli artigiani o le piccole imprese, che gestiscono i lavori su serramenti, pannelli o cappotti. Diciamo che la nuova norma rappresenta uno stimolo, una possibilità in più. La situazione generale? Al momento specialmente i "piccoli" stanno lavorando, mentre le medie e grandi imprese attendono l'autunno: ad oggi c'è un po' di preoccupazione, ma se partiranno tra qualche mese gli appalti sarà una notizia positiva».

Tornando al settore artigiano, Sevegnani sottolinea anche qualche potenziale problematica: «Ci sarà bisogno di organizzazione, perché le imprese artigiane di solito sono numericamente piccole e rischiano di trovarsi con un imponente carico di lavori. Ritengo sia importante fare rete tra le varie componenti per una sinergia nella gestione del bonus. Un ruolo importante lo hanno le banche, perché sia i clienti sia le imprese si rivolgeranno a loro con tante domande e richieste ma poche certezze. Va anche detto in tal senso che il messaggio che è passato in queste settimane, ovvero "fai i lavori e non paghi nulla" non è probabilmente del tutto corrispondente al vero, perché forse una percentuale ricadrà comunque sul cliente. Le tempistiche? Dall'1 luglio scorso fino al 31 dicembre 2021, con la necessità di presentare studi tecnici e di progettazione, oltre a una doppia relazione sui lavori. Il superbonus deve ancora essere ultimato del tutto, ma di sicuro è una manna per il settore».

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